Cellere POESIA Fa freddo, molto freddo, ma non lo teme il bimbo
di Mario Olimpieri

Tenera poesia invernale che contrappone il caldo ambiente del bambino a quello freddo e doloroso dell’uccellino.

La morte del passerotto affligge il bambino, che rimane addolorato e triste per quella cattiva sorte.

 

“Passerotti”

(Tali sono il bimbo e l’uccellino)

 

Fa freddo, molto freddo,

ma non lo teme il bimbo

che dietro i vetri osserva

il bianco paesaggio

da nivea coltre avvolto.

La mamma cuce e canta,

e il caldo caminetto

tepor diffonde intorno,

offrendo compagnia

a chi tien sempre viva

la tremula sua fiamma.

Ma un passero affamato

là fuori trema e gonfia

le piume ormai incapaci

a riscaldarlo ancor.

Cinguetta lentamente,

ognor più debolmente,

poi morto e irrigidito

sul tetto fermo sta.

Il bimbo, già sì lieto,

è immerso nel dolor

ed or la rossa fiamma

l’ambiente ben riscalda,

ma non l’afflitto cuor.

 

Inverno di speranza 

 

Mi tormenta la pioggia,

mi aggredisce il vento

e in casa il freddo

m’imprigiona

perché poi più grato sia

alla dolce, vital primavera.

Mario Olimpieri