Viterbo CRONACA BACCAIONA DI BACCAIONE Mi hanno fatto piacere, a mio sommesso avviso, le considerazioni del signor Fracassini
di Baccaione

 

Gentile Direttore, mi ha fatto piacere leggere le opinioni espresse dal signor Federico Fracassini in merito alla installazione dei tutors su alcune strade della nostra provincia.

Mi ha fatto piacere perché, a mio sommesso avviso, le considerazioni del signor Fracassini possono costituire un seguito alla mia “baccaionata”, “Arrivano i tutors” apparsa recentemente su “La Città”, anche se il signor Fracassini muove delle critiche, di stampo prettamente politico, che possono essere o non essere condivise.

Il sottoscritto ha dato alle proprie osservazioni un indirizzo diverso ed ha posto ai lettori un curioso quesito anche per suscitare e coinvolgere l’attenzione degli stessi sulla inutilità di tale provvedimento. Ma di ciò si occuperà la prossima “baccaionata” nel dare la soluzione al problema posto.

Chissà se il signor Fracassini ha letto la sopraccitata “baccaionata” … sarei curioso di sapere se ha risolto esattamente l’insidioso problemino, e magari discuterne con lui.

Credo che “La Città” non avrebbe difficoltà a fare da palcoscenico.

Auguri, signor direttore, e grazie per l’attenzione

Baccaione

L'articolo di Baccaione sul tutor
e in fondo l'articolo di Fracassini

ARRIVANO I TUTORS – Leggiamo sulla stampa locale che “arrivano i tutor”, cioè a dire che verranno installati sulle nostre strade delle apparecchiature in grado di rilevare la velocità media tenuta da un autoveicolo in un determinato tratto di strada per modo che si possa sanzionarlo qualora abbia superato i limiti massimi di velocità ivi consentiti.

Paladino dell’evento un assessore provinciale del quale non facciamo il nome in ossequio alla riservatezza o privacy che dir si voglia.

Senza girarci intorno diciamo subito che, a nostro sommesso avviso, sono soldi buttati, e cerchiamo di spiegarlo attraverso un esempio, perché è proprio quella “velocità media” che non ci convince.

Supponiamo che uno di questi marchingegni venga posto su un tratto di strada, lungo due chilometri, sul quale non si possa superare la velocità media di 60 chilometri orari.

Questi due chilometri, cioè, non potranno essere percorsi ad una velocità media superiore ai 60 chilometri orari senza incorrere nell’ infrazione teorizzata. Se, invece, la velocità media tenuta risulterà inferiore l’utente avrà tenuto una velocità di guida nei limiti della norma. Orbene la velocità media rilevata dal tutor rivelerà se un utente della strada ha superato la velocità consentita o meno.

Supponiamo ancora che un utente compia il primo dei suddetti due chilometri alla velocità media di 30 chilometri orari: quale sarà la velocità massima che potrà tenere nel percorrere il secondo chilometro per rimanere nella media prescritta?

Potrà andare più forte di 60 chilometri orari, non c’è dubbio, ma quale sarà la velocità massima che potrà raggiungere per non superare i 60 chilometri di media generale e rimanere nei limiti del consentito?

Provate a risolvere questo problemino, all’apparenza banale. La risposta alle prossime “Baccaionate”. 

Nel frattempo ricordate che gli incidenti, generalmente, capitano in una frazione di secondo ed in uno spazio molto limitato.

Se volete potrete inviare la vostre risposte alla redazione de “La Città”: a noi, oltre alle vostre, gentili lettori, piacerebbe avere anche la risposta dell’assessore interessato.

L'articolo di Fracassini: Patriae e Unione della Tuscia insieme contro i tutor sulle provinciali