Viterbo CRONACA, CHE CI MANCAVA PROPRIO E' meglio il dito medio alzato?
di So tutto io

Egregio sig. Lutor o Luigi Torquati, come preferisce. Non è il suo sollecito a farmi scrivere di nuovo a “La città”, tutt’altro. Avevo preso atto del suo invito, ma non ritenevo di avere altro da aggiungere.
Nel frattempo, però, il Direttore ha pubblicato un articolo che mi ha lasciato stupito, non tanto per il contenuto, considerato che credo sia giusto esprimere le proprie opinioni senza titubanze, quanto per la foto, a dir poco scandalosa, che lo accompagnava.
Mi riferisco all’articolo di Emanuela Dei “Ma che c'avete in mezzo alle gambe voi donne?” e alla foto del quadro “L'origine du monde” di Gustave Courbet, del 1866. Mi è sembrata veramente oscena e chiamare arte quel dipinto è offendere tutti i più grandi pittori del mondo. Ci dice l’autrice dell’articolo che il quadro è stato ordinato da un diplomatico turco, Khalil Bey, per la sua collezione di dipinti erotici; mi pare sufficiente per definire tale diplomatico un porco.
L’arte vera, senza pornografia, la possiamo ammirare nella “Nascita di Venere” del Botticelli, nella “Maja desnuda” del Goya, nella “Venere allo specchio” del Velasquez, nella Danae di Tiziano, ecc.
Riprodurre la “farfallina” (eufemismo), in esclusiva, è sottolineare l’aspetto pornografico della bellezza femminile. Così come il titolo che Coubert ha dato al quadro: “Le origini del mondo” mi sembra impreciso, semmai potremmo definirlo “Il proseguimento del mondo”.
Nessuno ancora è riuscito a spiegare scientificamente come siamo stati creati e pensare di derivare solo da un volgare accoppiamento è veramente fastidioso. Inoltre, la parte più importante della procreazione non è precisamente tra le gambe.
L’autrice conclude il suo articolo dicendo “In questo mondo dove sembra esser tutto uguale e privo di qualità c'è chi ancora continua a difendere e rimarcare la differenza tra tradizioni, storia, arte e gusto”. E’ giusto senz’altro fare una distinzione, ma quello che non dovrebbe mai mancare è il senso del buon gusto che, in questo caso, è mancato purtroppo, al Direttore Galeotti.
[n.d.d. Signor 'So tutto io', scusi se mi intrometto tra le sue righe, la pubblicazione del pube ad opera del pittore Coubert, cui Lei fa riferimento, (clicca e leggi l'articolo di Emanuela Dei) è stata una vera e propria provocazione per far sì che persone come Lei si "scandalizzassero" dinanzi a così ambita parte del corpo femminile.
Ambita, sì, da qualsiasi uomo, e sono sicuro anche da Lei, se non è gay, cosa che escludo, perché se fosse gay non avrebbe mai affermato il termine "porco".
Un gay ha una considerazione del corpo, sia femminile che maschile, al di sopra di ogni bassa affermazione.
Il senso del buon gusto, a cui Lei fa riferimento, non mi è mancato, perché la pittura di quel bel pube ha stimolato in me curiosità delicata, piacere visivo, felicità del cuore, sollievo dell'anima, profumo ambito e... speranza di vederne una uguale.
Mi spiace, gentile signor 'So tutto io', ma questa volta lasci a me giudicare il mio "buon gusto", perché, arrivato a 64 anni, mi fa più senso vedere elevata in cielo una mano col dito medio ritto e le altre dita abbassate!]
Dato che ormai mi sono messo alla tastiera, accetto anche il suo sollecito, caro Lutor, ed esprimo ancora la mia opinione sul giornale e i suoi collaboratori.
Innanzi tutto, ho notato un pesante assenza di Aggì e della Casalinga di Vetralla; anche Zampa era un bel po’ di tempo che non si sentiva, ma in questi ultimi giorni è riapparsa, con la sua precisione e saggezza, ma anche con un velo (forse pesante) di tristezza e tanta, tantissima delusione.
Altra assenza notevole, quella di Ernesti; quel suo articolo sui Facchini ancora me lo ricordo e sarebbe interessante qualche altra sua considerazione in materia.
Anche Matteacci ha diradato i suoi interventi e non vorrei esserne stato la causa. Così come Santella, che è un bel po’ che non leggo.
Per Mario Olimpieri e Barbara Pasqualini non devo far altro che confermare quanto scritto in precedenza: Bravi!
Anche ad Agostino G. Pasquali devo dire bravo, in quanto i suoi racconti o romanzi brevi, sono sempre distensivi, piacevoli e rilassanti.
Nel mio dire precedente non avevo citato Ivano Aidala, Mario Cipolloni e Don Mauro Manzoni. Hanno dei campi specifici che senz’altro rispettano; il loro modo di esprimersi fa sì che anche chi non sia interessato all’argomento possa leggerlo con piena soddisfazione.
Ho letto qualcosa di Patrizia Labellarte e sinceramente mi è difficile esprimere giudizi; sarebbero prematuri, anche se mi piacciono tanto le frittelle di S. Giuseppe.
A questo punto non mi rimane che parlare di Bracchi e Baccaione. Per il Bracchi devo modificare leggermente il giudizio precedente: non è più il Vangelo secondo Giuseppe, ma rimangono le “Lettere di Giuseppe”; con il tempo sono sicuro che diventerà normale, magari citando qualche suo “collega” (?) nel modo giusto (Barbacetto con due “t”). [n.d.d. Signor 'So tutto io', Barbacetto ora ha due ti, controlli, un puro errore di battitura, poi corretto su segnalazione di due nostri cari lettori]
Baccaione, devo essere sincero, non riesco a catalogarlo in quanto, a volte, scrive cose molto interessanti, altre si perde in considerazioni davvero infantili. In più, forse eccede nell’utilizzo di citazioni in latino; potrebbe senz’altro migliorare il tiro, magari evitando anche i quiz. Un ultimo appunto: la rubrica “Baccaionate” dovrebbe avere uno stile che non ricordi troppo le “Sassate in piccionaia” del Torquati.
A proposito, non mi sono dimenticato di lei signor sollecitatore di interventi. Le confermo la mia stima per quanto scrive e per il coraggio di apparire. Ripeto, però, ciò che ho detto l’altra volta: non rischi troppo.
Al Direttore che dire? Ha perso qualche punto con il quadro di Coubert, anche se si è notata la breve permanenza in prima pagina (forse ci sono state altre lamentele?). [n.d.d. Signor 'So tutto io', nessuna lamentela anzi, le dirò, mi hanno chiesto il numero di cellulare della ragazza dipinta nel 1866, ma a quel tempo il cellulare non c'era, ed allora spero di trovare il numero fisso... o forse è troppo tardi?]
So tutto io
