Viterbo CRONACA SAPIENTE Tra gli scandalizzati, o quanto meno sconcertati, c’è il signor ‘So tutto io’ che ieri ha pubblicato le sue osservazioni
di Aggì

Il signor ‘So tutto io’, alla sua seconda uscita su questo giornale, rileva che da un po’ di tempo non si vedono scritti di Aggì.
Raccolgo la sua provocazione e commento il suo articolo con una puntata speciale del ‘Vocabolario impertinente’. Eccomi qua.
P come : Pornografia
La rappresentazione molto esplicita del sesso femminile pubblicata su questo giornale il 14 marzo in testa all’articolo “Ma che c'avete in mezzo alle gambe voi donne?” di Emanuela Dei, ha scandalizzato o sconcertato più di un lettore.
Tra gli scandalizzati, o quanto meno sconcertati, c’è il signor ‘So tutto io’ che ieri ha pubblicato le sue osservazioni alle quali il Direttore Galeotti si è premurato di fare delle controdeduzioni sostenendo che si tratta di opera d’arte.
Chi ha ragione?
Su qualunque dizionario si trova scritto che ‘pornografia’ è la rappresentazione esplicita di soggetti o oggetti o atti sessuali che sono ritenuti osceni perché diretti alla eccitazione erotica di chi li osserva (il Direttore ammette di essersi un po’ eccitato).
Oscenità è un concetto difficile da definire perché è relativo alla persona, al tempo, al luogo e a tutte le variabili che si possono ipotizzare. Quando sia necessario si ricorre al metro del ‘comune senso del pudore’, ma è indubbiamente assai difficile, anche per un giudice, adottare una buona sentenza in base a questo così detto ‘comune senso del pudore’, che è uno dei concetti più vaghi e variabili che ci siano.
Di solito si ricorre anche all’Arte. Si dice che, se una immagine è artistica, non si tratta di immagine oscena. E qui mi fermerei.
Però, poiché non posso cavarmela con il suddetto relativismo, debbo esporre la mia opinione. Dunque per me quell’immagine ha poco di artistico. E’ un’immagine naturalistica, tecnicamente più che buona, quasi una fotografia dell’organo sessuale femminile; ebbe per scopo il soddisfacimento di un ‘voyeur’ ricco che nel 1866 poteva permettersi di ‘comprare’ la tecnica di grandi pittori per avere una personale galleria di immagini con nudi femminili. Per farne cosa? Non lo so e, ovviamente, non glielo posso chiedere.
Ma posso sospettare che, almeno nel caso in esame, quell’immagine sia l’equivalente di quelle che tanti cercano oggi nei siti pornografici del web?
N come : Numero di telefono
Alcuni hanno chiesto di conoscere il numero di telefono della modella?
Ritengo che si tratti di burloni, i quali comunque, per scherzo o per interesse, hanno visto nell’‘Origine du monde’ un’immagine pornografica. A nessuno viene in mente di chiedere il numero di telefono della Venere di Botticelli.
D come : Dormire?
Ho letto che, secondo l’interpretazione comune, la modella dell’‘Origine du monde’ stava dormendo nuda e scoperta per il caldo. Può essere, ma può anche essere che invece del caldo avesse ‘i calori’. Il viso non si vede. Ho letto pure che in conseguenza di quel quadro il fidanzato-amante della modella, James Whistler, si arrabbiò e la lasciò. Dunque non era proprio arte innocente, se provocò il risentimento del legittimo compagno della modella. E questo signor Whistler può essere considerato un testimone diretto e perciò attendibile di ciò che c’era in quel triangolo: committente, pittore, modella.
B come : Buon gusto
Il Direttore Mauro Galeotti e ‘So tutto io’ hanno sollevato la questione del ‘buon gusto’. E pure qui cadiamo nuovamente nell’opinabile, anzi più opinabile ancora del concetto di ‘oscenità’. Però mi permetto di affermare che ‘buon gusto’ è anche sapersi astenere quando ci può essere un dubbio che una immagine, una parola, una frase, siano di ‘buono o cattivo gusto’. Certo se uno i dubbi non li ha…
A come : Attirare
E se poi quell’immagine è servita, come io penso, ad attirare lettori nuovi o a far diventare attenti i superficiali?
In tal caso complimenti al Direttore che è indubbiamente bravissimo nel selezionare immagini interessanti. Anche i miei scritti ne hanno tratto spesso giovamento.
A questo proposito suggerirei al Direttore: “Dopo aver pubblicato l’immagine della ‘farfalla’ sarebbe il caso di pubblicare anche l’immagine dell’‘uccello’?”
Non per amore della natura, ma per la ‘par condicio’, s’intende.
Sono troppo impertinente?
Aggì
Aggì l'accontento subito in merito alla richiesta par condicio, pubblico la foto dell'uccello, anzi, abbondiamo, degli uccelli. (m.g)
