Cellere POESIA Carezza: brezza di mare, profumo di rosa, tepore di nido
di Mario Olimpieri

 

Un vero elenco di crude amarezze che offendono la dignità dell’uomo e che intendono denunciare situazioni di dolore.

 

Amaro come:

il pianto di un bimbo affamato,

i giorni di un condannato,

la disperazione di un uccello irretito,

il veleno di un frutto vermiglio,

un sorriso pigro e forzato,

le lacrime di un orfano,

il lamento di un cane ferito dall’abbandono,

un dolce rubato,

il pane non sudato,

la gola di un minatore,

il mestiere del boia,

i denari del traditore,

l’azione di ogni dispensator di morte.

 

Brevi pensieri  

 

Poetare

Un lieve stormir di fronde

nell’albero dei sentimenti.

 

Dolore è:

Ricevere dura parola;

la tua parola.

 

Carezza:

brezza di mare,

profumo di rosa,

tepore di nido.

 

Veder giammai vorrei:

un vecchio che piange,

un bimbo che non sorride,

un uccello senza ali,

due occhi senza luce,

un cuore senza amore,

un mondo senza poeti.

Mario Olimpieri