Viterbo CRONACA La musica è un linguaggio per regalare emozioni al pubblico, non un modo per essere "divi" o per metterci paure!
di Ferdinando Bastianini

I ragazzi del maestro Ferdinando Bastianini
La musica accompagna le mie giornate da una vita e le sono sempre grato per le indescrivibili emozioni che mi sa donare.
Lunedì scorso, in un sereno pomeriggio nella preparazione alla S. Pasqua, all'organo monumentale Pinchi di Santa Maria della Verità, i miei allievi della classe di organo della Scuola Comunale hanno voluto gratificarmi con la loro arte offrendo ad un attento pubblico un concerto colmo di variegate sensazioni e dolcissime atmosfere.
I giovanissimi (8-10 anni!) Flavio Bianchini, Irene Cannone, Maria Sole Molinari De Canio, Dennis Pop hanno suonato, improvvisato, parlato attraverso l'imponente strumento proprio come ho sempre dettato loro: la musica è un linguaggio per regalare emozioni al pubblico, non un modo per essere "divi" o per metterci paure! ...
Questi deliziosi piccoli artisti erano a proprio completo agio ed hanno dialogato col respiro degli ascoltatori: questa è musica!
Grazie, bambini miei, continuate sempre così!
Grande fascino, poi, le esecuzioni dei ragazzi più grandi, Isaia Ferrario e Giulia Tortoioli, alle prese con brani del più grande organista di tutti i tempi, Johann Sebastian Bach, musiche raccontate con la naturalezza più amabile.
Una nota particolare di stima e di affetto voglio poi dedicare a Giovanni Valeri, che, nonostante la sua professione di medico lo assorba, era con noi a suonare, ed ha anche lui, con Bach e Scarlatti, fatto gli auguri pasquali al pubblico di Santa Maria della Verità.
Alla fine ho ringraziato questi validi musicisti con un'improvvisazione su "È l'ora che pia", come presentazione dei molteplici colori dell'organo vicino al quale ho trascorso attimi stupendi della mia vita.
E lunedì è stato uno di questi.
Grazie ai miei allievi, grazie al Rev. Elio Forti che ci ospita sempre con passione e professionalità, grazie al pubblico intelligente che sa riconoscere la preziosità artistica anche tra le mani di un bambino.
Ferdinando Bastianini
