Blera CRONACA Terra Contadina e Tempo Creativo aderiscono alla giornata internazionale delle lotte contadine del 17 aprile

 

Il ricordo dei 19 Sem terra brasiliani uccisi nel corso delle rivendicazioni per l'accesso alla terra 19 anni fa, costituisce l'occasione per una riflessione comune sulle criticità di un sistema di mercato orientato ad una visione produttivistica, che vede nel cibo nient'altro che una merce e nella terra una fabbrica da sfruttare senza scrupolo, un sistema che è fonte di esclusione e di impoverimento sociale e culturale oltre che economico.

Ma esiste anche, per fortuna, una realtà diversa, alternativa, diffusa di persone e sono tante, che non condividono tutto questo, che si accorgono di quanta ricchezza e abbondanza offra la natura se assecondata nei suoi ritmi.

La consapevolezza dei limiti intrinseci alla natura e del benessere che essa ci procura   è tanto più matura se è il frutto di un'operazione collettiva  condivisa con quel mondo di contadini, vecchi e nuovi, capaci di farsi interpreti e custodi dei delicatissimi e preziosi equilibri naturali di cui beneficia l'intera comunità.

Riconoscere ed esaltare questo ruolo può forse accrescere la forza  di una visione culturale che  rifiuta di misurare il valore della terra in termini meramente commerciali, che non contempla modalità di produzione  dissipatrici ed energivore, ma che  intuisce ed intravede una trama di relazioni viventi che rendono il luogo, qualunque luogo, un habitat peculiare, specifico, che sollecita e richiama al rispetto.

Riappropriarsi di spazi e luoghi di libero confronto tra cittadini e contadini    è la finalità dell'iniziativa.

Affinché i luoghi vivano e  si salvino dall'omologazione e dall'impoverimento anche democratico, occorre incontrarsi, non solo per esprimere appieno quella sovranità  di cui siamo tutti capaci ma anche per avvalorare il convincimento che  esiste uno  spazio di bellezza e di felicità  che  nessuna forza  contraria  potrà mai sottrarci.