Bolsena CRONACA Tre mesi erano quindi più che sufficienti per le procedure di legge

 

Luciano Dottarelli

La replica del sindaco Equitani ai documentati fatti esposti dal gruppo consiliare di opposizione sul mancato espletamento della gara di appalto per il servizio RSU ha veramente del surreale.

Lo stesso sindaco ha scritto alla Prefettura, che aveva chiesto chiarimenti sulla vicenda, che si trattava di una gestione “in via assolutamente temporanea e per il periodo strettamente necessario all’espletamento delle procedure di gara” e si era dato con tanto di delibera del 29/12/2014 il termine massimo del 30 marzo.

Tre mesi erano quindi più che sufficienti per le procedure di legge, ed inoltre va ricordato che già la gestione del servizio era già in regime di proroga da sei prima (giugno 2014), cioè è quasi trascorso un anno: ma di quali termini di legge parla Equitani?

L’unica verità è che nonostante tutti questi mesi non si è ancora proceduto ad una regolare gara che può far risparmiare ai cittadini decine di migliaia di euro.

Ancor più surreali ci sembrano le affermazioni di Equitani sui rapporti con l’ex sindaco Paolo Dottarelli, che dice di considerare “un fratello”.

Dunque abbiamo capito finalmente che la mancata ricandidatura per il secondo mandato di Dottarelli che Equitani ha bloccato è scaturita da un slancio di sentimenti fraterni da parte di Equitani stesso, il quale probabilmente ha voluto risparmiare al fratello minore Paoletto lo stress di un rinnovato impegno in Comune.

E sarà per lo stesso affettuoso sentimento che dopo un anno dalle elezioni il vicesindaco Dottarelli non ha ancora uno straccio di delega assessorile, cioè è un vicesindaco al “nulla”, e  ancora, sarà per gli stessi motivi di fraterna amicizia che regna nella Giunta, lo stesso Dottarelli non partecipa quasi mai alle riunioni dell’organo deliberante del Comune.

Comunque sappiamo da tempo, e ci sorridiamo sopra,  che la più elaborata spiegazione che sa dare Equitani delle diverse valutazioni che dà l’opposizione del suo operato è: “Non hanno capito niente, sono incompetenti!”. 

Nonostante ciò ci permettiamo di osservare che in realtà Equitani, con questa esternazione affettuosa, ha dimostrato soltanto di avere politicamente paura di Paolo Dottarelli e per questo cerca di ridimensionarlo: Dottarelli ha raccolto circa 450 preferenze, mentre il Nuovo Centro Destra di cui è esponente Equitani ha raccolto a Bolsena soltanto 180 voti, ovvero senza Dottarelli e il suo “indotto”, Equitani avrebbe avuto ben altro risultato.

Senza considerare che ora deve avere almeno tutti i voti dei “suoi” consiglieri per le elezioni provinciali… Noi invece crediamo ancora che la politica sia una cosa seria.

Gruppo consiliare di opposizione
Unione di Forze in Comune per Bolsena