Viterbo CRONACA Il motivo della non casuale visita è sempre lo stesso, ovvero esporre e far presenti i disagi della scarsità del flusso di acqua

Assenza di consiglieri della maggioranza per raggiungere il numero legale in sede di consiglio? Nessun problema, ci pensano i lavoratori delle Terme dei Papi a rimpinguare gli scarsi numeri raggiunti, invadendo in massa la sala consiliare.
Il motivo della non casuale visita è sempre lo stesso, ovvero esporre e far presenti i disagi della scarsità del flusso di acqua. Un getto troppo basso per sopperire alle numerose richieste dei clienti delle Terme, fiore all'occhiello della città, ma sempre più in crisi.
Tra le cause del flusso ridotto vi sono i numerosi pozzi aperti illegalmente e l'inadeguatezza dell'amministrazione nel fornire un controllo (sembrerebbero essere oltre cento). La stessa presidente del consiglio comunale, Maria Rita De Alexandris, dice di essere sul caso, ma le cose non sembrano essere semplici.
Anche l’assessore Giacomo Barelli interviene, parlando direttamente con i lavoratori. C’è spazio per tante parole di conforto, ma anche per qualche riferimento alla difficoltà di raggiungere un accordo con la famiglia Sensi, proprietaria delle Terme dei Papi.
Nel frattempo la seduta è stata chiaramente interrotta. La stessa minoranza si offre di appoggiare il sindaco e i suoi, ridotti in questa giornata ai minimi termini per svariate assenze per malattia, dicono. Si svolge allora un incontro “privato” tra i Sensi, alcuni lavoratori, il sindaco e parte dei consiglieri e assessori.
All’uscita, l’accordo raggiunto è quello di incontrarsi nuovamente, previa conferma da parte del Comune, il prossimo lunedì. Un incontro a tre, dove saranno presenti Sensi, il sindaco e Governatori, attuale proprietaria delle Terme Salus, anch’esse coinvolte.
Tra i problemi, infatti, vi è anche quello del pozzo San Valentino e dei lavori non ancora portati a termine per chiudere una falla che potrebbe, almeno in parte, risolvere il problema. Il perché questi lavori non siano stati ultimati resta però un mistero.
I numeri sono comunque preoccupanti. Fausto Sensi specifica che sono già oltre 460 le prenotazioni che l’azienda termale è stata costretta a disdire a causa della riduzione del flusso d’acqua, creando così un danno di circa 140.000 euro, che ovviamente ricade anche sugli stessi lavoratori, preoccupati per i loro posti.
Siamo ancora zero a zero quindi e palla al centro. La sconfitta è ancora una volta la città di Viterbo.
Con il consiglio si proseguirà la settimana prossima dato che oggi si chiude alle 18:30. La giornata è stata dura e faticosa, bisogna andare a meditare e risposarsi.
Diego Galli
