Viterbo CRONACA La manifestazione s’inquadra nelle iniziative che culmineranno con l’apertura dell’EXPO di Milano
di Luciano Pasquini
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L'assessore Giacomo Barelli e il direttore di Coldiretti Viterbo, Ermanno Mazzetti
Nel tempo, ci siamo allontanati dalla fonte del cibo.
I contadini e la terra. Con la globalizzazione questa distanza tenderà ad aumentare, mangeremo cibi di cui non conosciamo nulla e che provengono dall’altra parte del globo.
In questa epoca a differenza delle precedenti, nella parte sviluppata del pianeta, l’offerta di cibo è senza precedenti, basta allungare la mano e pagare.
Vi domanderete cosa c’entra tutto questo, con la “Fattoria in Piazza” organizzata dalla Coldiretti Viterbo, in Piazza del Plebiscito?
La manifestazione che s’inquadra nelle iniziative che culmineranno con l’apertura dell’EXPO di Milano, mira innanzi tutto a riallacciare quel legame, che in Italia ha sempre caratterizzato chi produce e chi consuma e che rischia di venire ancora una volta stravolto.
Far capire ai giovani consumatori che crescono nelle città, l’importanza di una sana e corretta alimentazione a base di prodotti stagionali e della propria terra. Gli stessi giovani che, nella maggior parte dei casi, gli animali della fattoria li hanno visti soltanto in televisione.
Una soddisfazione vedere questi ragazzi, strigliare un pony, fare le carezze ad un asinello, piantare una piantina nel piccolo orto, o vederli attenti, a seguire le fasi della mungitura, come quando la maestra la spiega a scuola.
Una bella mattina. Un seme che sicuramente darà i sui frutti. Una Piazza del Plebiscito viva, piena di colori, odori e perche no, anche un gallo che canta, sembra proprio di stare in campagna.
Luciano Pasquini
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