Viterbo CRONACA Prima rappresentazione in Italia del mistero cristiano “Santa Rosa da Viterbo, ovvero, un angelo tra le fiamme”
di Maurizio Pinna

Il Teatro dell'Unione, duramente danneggiato dai bombardamenti anglo-americani durante la Seconda guerra mondiale, dopo la ricostruzione fu di nuovo inaugurato il 4 settembre 1952 con l'opera Manon di Jules Massenet.

Il Messaggero del giorno 21 settembre di quell'anno annuncia che la settimana seguente si terrà, al Teatro dell'Unione, la prima rappresentazione in Italia del mistero cristiano “Santa Rosa da Viterbo, ovvero, un angelo tra le fiamme”.

La ricostruzione storica-romantica della Santa, scritta dal prof. E. Simene, è stata rappresentata dalla compagnia D'Origlia-Palmi. La parte di Rosa interpretata da Anna Maria Palmi, mentre il babbo e la mamma della Santa interpretati da Bianca D'Origlia e Bruno Emanuel Palmi, genitori dell'attrice Anna Maria.

Lo spettacolo, presentato dal Comitato dei festeggiamenti religiosi, rientrava nel Centenario Rosiano delle celebrazioni.

Sabato 26 settembre Il Messaggero ricorda ancora una volta lo spettacolo che, in quattro atti e 21 quadri, debutterà la sera stessa alle ore 21 per rappresentare la vita della gloriosa fanciulla viterbese.

Il 30 settembre 1952 Il Messaggero fa il resoconto della prima nazionale nel nostro Teatro, a conclusione delle manifestazioni per il settimo centenario della Patrona di Viterbo. Uno spettacolo molto applaudito che, si legge nel redazionale: “inizierà un trionfante giro in tante città italiane”.

Tra i nomi degli artisti della Compagnia “Grandi spettacoli”: N. Giardini, G. Cattani, A. Minari, M. Ariani, R. Biondi, F. Gianni, D. Zanichelli, G. Ticozzi, A. Vincenti, Z. Danti, B. Oddi, P. Rossolini, B. Roberti, A. Lanzoni, V. Bagattini, C. Pini, M. Storace, K. Attani, M. Adami, E. Moretti, P. Mari, G. Salvini, E. Sanipoli, L. Armandi”.

Il cronista, tuttavia, anziché fornire notizie sulla rappresentazione teatrale, sembra più interessato a elencare i molti nomi autorevoli dei presenti alla prima.

Per completezza d'informazione e in memoria delle attività che si svolgevano in passato in onore di santa Rosa, prendendo spunto da “Teatri di Viterbo” di Assunta Brannetti (1981), si deve citare il dramma sacro “Santa Rosa”, di Dino Gaetani, organizzato dall'ENAL e rappresentato nel 1955 in piazza del Duomo.

Il dramma fu preceduto da un corteo storico che sfilò, al lume delle torce, da piazza del Comune fino a piazza del Duomo, intento a scortare con uomini armati Simone Bovolo, il potestà di Viterbo al tempo di santa Rosa. Il potestà e il suo seguito diretto al Palazzo del Papi doveva incontrare Simone da Chiusi, vicario imperiale di Federico II.

Ringrazio Enrico Tosoni e la sorella Annamaria, figli del cav. Fulvio Tosoni, segretario del comitato per le manifestazioni viterbesi nell'anno 1952, per avermi fornito la fotografia della prima teatrale grazie alla quale ho trovato spunto per questa piccola ricerca che parla di santa Rosa. Nella foto Enrico Tosoni è con il mantello bianco e le braccia conserte tra le donne sul lato destro. Annamaria Tosoni è la bambina vicino a santa Rosa.

Le autorità e i viterbesi eccellenti presenti in quella prima
Ritornando alla prima nazionale “Santa Rosa da Viterbo, un angelo tra le fiamme”, presentata il 26 settembre 1952 al Teatro dell'Unione di Viterbo, per chi fosse interessato, quelli che seguono sono i nomi eccellenti del pubblico che il cronista ha meticolosamente elencato. Uno spaccato di cronaca cittadina sicuramente piacevole per chi può rileggere il proprio nome o per i propri familiari.  

Autorità e illustre pubblico: “S.E. Adelchi Albanesi, Vescovo di Viterbo e Tuscania, S.E. Roberto Massimiliani, Vescovo di Civitacastellana, Orte e Gallese; Mons. Alessandro Selvaggini, Vicario vescovile; Mons. Primo Gasbarri, canonico teologo; signora Lina Marzetti e prof. Ferruccio Marzetti, assessore per il Culto, la Giustizia e la Pubblica Istruzione; prof. Michele Lomonaco, assessore per il Bilancio; dottor Ercoli, vice Questore, e funzionari di P.S. dott. Muojo e dottor Ferrante; prof. Farisei, dirigente D.C.; sig.ra Bernabei e ing. Giuliano Bernabei, capo dei Vigili del fuoco; sig.ra D'Antoni Vanni e prof. Vittorio D'Antoni, Direttoe sanitario dell'Ospedale; sig. Claudio Carriero, Presidente diocesano GIAC; maresciallo Nicola Carriero e sig.na Carriero; prof.ssa Fausta Rizzacasa e dottor Renato Rizzacasa, capo della Ragioneria del Provveditorato agli studi; sig.ra Nenne Aragona Corigliano e dott. Romolo Corigliano; sig.ra Novas Poleggi e dott. V.Navas, primo cancelliere di Tribunale; ing. Benito Comodi; sig.na Paoloni; sigg. Formiconi e dott. Idillio Formiconi; sig.ra Pina Cecchetti Giusti e dott. Ventura Cecchetti; dottor Gavino Polo; rag. Capodaglio, cons. comunale; geom. Girolamo Goletti; sig.ra Tosoni e cav. Fulvio Tosoni, segretario del comitato per le manifestazioni viterbesi; geom. Umberto Tosoni; rag. Giuseppe Saveri, vice segretario del Comune; Prof.ssa Emilia Colesanti Signorelli; rag. Aldo Ciatti, direttore di “Viterbo Oggi”; prof. Angelo Canevari; arch. Rodolfo Salcini; sig. Aldo Cappellani, corrispondente de “Il Tempo”; sig.ra e sig.na Albanesi e prof.ssa Nella Albanesi; sig.ra Livia Linardi; sig.na Paola Linardi; sig.ma Daniela Zoppis, rag. Giuseppe Zoppis; dott. Pio Marzetti, ufficiale sanitario del Comuna; sig.ra Costantini; sig.na Ida Costantini e cav. Gioulio Costantini, capo dell'Ufficio anagrafe del Comune; sig. Selvaggini; ten. Politi della G.d.F.;rag. Meschini e sig.ra; avv. Alvaro Tiburli; sig.ra Tirasacchi; avv. Gaetano Tirasacchi e sig.na Ruspoli; sigg.ri Ferrazzani; dott. Palmieri, cancelliere capo di Tribunale; dott. Forieri, cancelliere capo dio Tribunale; sigg.ri Ricci ed altri a cui chiediamo scusa per l'omissione”.


Maurizio Pinna