Viterbo CRONACA Il romanzo termina davanti al Moai di Vitorchiano, l’unico manufatto originale fuori dall’Isola di Pasqua

 

Una promozione importante, quella sta facendo Raffaele D’Orazi, nel tour per la Tuscia con il suo “Il fumo del quartiere a luce rosse”: diffondere la sua arte e fare del bene all’amico Mauro Gradassa, che supporta, attraverso le vendite del libro, nell’attività sportiva di hand bike, di cui è campione del mondo.

Più volte durante la serata, moderata da Giuseppe Rescifina, è stata sottolineata questa parte benefica, un gesto che ha permesso a Michelangelo Mantovano di associare il comitato Fair Play Viterbo, condividendone il forte messaggio etico, sia nello sport che nella vita, lo stesso condiviso dal protagonista del romando, che mette i principi etici al centro della sua esistenza.

Parole confermate da Silvia Somigli, che ha ricordato come sia giusto incamminarsi nel percorso della vita seguendo l’etica, e magari ritrovandola dopo essersi persi. La docente, che ha curato la prefazione, ha sottolineato come il libro sia stato appena tradotto in romeno, grazie ad un gemellaggio culturale e intellettuale scaturito proprio dall’opera di D’Orazi. L’autore si è poi raccontato agli ospiti dell’hotel, ricordando come le sue opere siano uno spaccato della società, da cui trae ispirazione.

Questo romanzo termina davanti al Moai di Vitorchiano, l’unico manufatto originale fuori dall’Isola di Pasqua e da questo ripartirà per il prossimo libro (titolo provvisorio La maledizione del Moai), narrando dell’infelice spostamento in un altro luogo del paese, che ha causato una serie di eventi nefasti e su cui farà ripartire la storia. I vari racconti sono stati accompagnati al sax dalla performance di Silvio Chiaroni.

Gli eventi culturali all’Hotel Salus Terme proseguono, virando sulla musica prima e sulla filosofia poi. Venerdì 1° maggio la serata “Suoni, sapori e colori della Primavera” allieterà la cena degli ospiti, a partire dalle 20, grazie al concerto del Quartetto d’Archi di Viterbo, che si esibirà in tre tempi nella Sala delle colonne, accompagnando le portate appositamente pensate per l’occasione dallo chef stellato.

Sarà l’occasione per vedere dei veri, eccellenti, musicisti in azione: i maestri Paolo Marchi, primo violino, Nicola Narduzzi, secondo violino, Daniele Marcelli, viola, Silvia Panetti, violoncello, tutti attivi in teatri e orchestre sinfoniche, in grado di vantare collaborazioni con alcuni tra i massimi compositori del nostro tempo, come Trovajoli, Bacalov, Donaggio, Morricone e Piovani.

Il giorno seguente, 2 maggio, la sezione viterbese della Società filosofica italiana torna all’Hotel Salus Terme, dopo l’annuncio di ripresa delle attività, con la conferenza pubblica “La Sophia eterna di Henry Corbin e la civiltà in transizione - La questione della Sapienza nella crisi attuale dell'Anima d'Europa”, tenuta dalle 17.30 nella Sala Tuscia da Claudio Bonvecchio, ordinario di Filosofia della Politica, Università dell’Insubria, Varese.

Per informazioni sulla cena speciale e sull’incontro è possibile contattare il numero 0761.1970000.