Viterbo CRONACA Anche stavolta siamo arrivati sul filo di lana con il cuore in gola

 

Miracolo a Milano? Partita! Dal primo maggio l’Italia, con Milano in testa, resterà per sei mesi all’attenzione del mondo per la grande Expo 2015 che attendavamo dal lontano 1911, anno  a cui risale la precedente edizione (Torino, Firenze e Roma) in occasione  del cinquantenario dell’Unità d’Italia.

Anche stavolta siamo arrivati sul filo di lana con il cuore in gola, secondo la migliore tradizione italiana che ci distingue dagli altri Paesi del mondo e per questo affascina. Il commissario Sala e il premier Renzi si dicono soddisfatti, e alla fine lo siamo un po’ tutti per aver dimostrato ai quattro continenti che ancora una volta il genio nostrano non conosce confini.

Non c’è paese in ogni regione d’Italia, anche il più sperduto, che non abbia approfittato dell’evento per lucidare e rimettere a nuovo l’argenteria di famiglia con interventi e iniziative in ogni campo, a dimostrazione che l’Expo non è solo un affare milanese ma dell’intera nazione come fu quella del 1911. Allora dovevamo dimostrare che l’Italia era un Paese unito dopo le vicende risorgimentali.

Oggi dobbiamo dimostrare che l’Italia resta il più bel Paese del mondo, che abbiamo la migliore cucina, che siamo i più eleganti, che il nostro paesaggio è un  giardino di bellezza unica, che la nostra arte non ha l’eguale. Andrà come andrà, ma già questa iniezione di fiducia e di autostima è una vittoria (da Unionturismo news).