Viterbo CRONACA Certamente se i Vigili Urbani girassero, a piedi, per le vie della città vedrebbero molti problemi da risolvere
di Bruno Matteacci

 

Alberto Sordi in Il vigile

Le cose buone durano poco, sembra che vedere gli ottimi risultati di un servizio dia fastidio a qualcuno. 

Ricordate quando dalle varie Circoscrizioni Comunali uscì la proposta di istituire il vigile di quartiere? 

Ebbene quella fu una brillante idea accettata dalla totalità dei cittadini che vedevano nel vigile di quartiere il mezzo diretto per comunicare alla Amministrazione Comunale i propri problemi, certi di ottenere la soluzione di quanto dagli stessi suggerito o segnalato.
Ricordo che anche l'Arma dei Carabinieri aveva istituito una pattuglia di due agenti che, a piedi, giravano per le vie della città e che la loro presenza era senza dubbio utile e molto apprezzata dalla cittadinanza, perché davano un certo sintomo di tranquillità in quanto ci si sentiva tutelati.  
 
L'utilità del vigile di quartiere si riscontrò subito dalle segnalazioni giornaliere che venivano fatte dai predetti tutori dell'ordine pubblico che girando per il quartiere vedevano e vivevano i problemi esistenti.

Certamente se i Vigili Urbani girassero, a piedi, per le vie della città vedrebbero per esempio, che in Piazza dell'Ortigara, nella scalinata, ci sono lastre di peperino staccate dal fondo stradale che sono un pericolo per i pedoni.
 
Altro pericolo lo vedrebbero in Piazza Ippolito Nievo dove, da tempo, sul marciapiedi è presente un ostacolo coperto con una busta che nelle ore notturne potrebbe far cadere qualche passante.
 
Certo, se si gira per la città a bordo di autovetture tanti piccoli o grandi problemi non si notano come ad esempio il mancato segnale indicante l'obbligo di andare diretti, su via Monte Nevoso, nell'incrocio con via Bainsizza e via Montello.

Altro neo della segnaletica stradale, che merita una sollecita soluzione, è il passaggio pedonale su via della Ferrovia, dopo il sottopasso, in quanto il pedone non viene veduto se non quando è quasi sotto l'autovettura che sollecitamente attraversa la zona semaforica, basta spostare il passaggio pedonale di qualche metro.
 
Bruno Matteacci