Viterbo CRONACA Viterbo dovrebbe affrontare i suoi problemi veri anziché quelli dei suoi politicanti

Gianmaria Santucci (Fondazione)
Per l’ennesima volta, quello che si evince dall’incontro di ieri pomeriggio è che la nostra città non può più contare su un organo dirigente in grado di prendere decisioni in maniera coesa.
È bastata una breve arringa di Gianmaria Santucci (Fondazione), per far esplodere la maggioranza che, come un serpente che si mangia la coda, ha subito colto l’occasione per azzuffarsi e ribellarsi al sindaco Leonardo Michelini, il quale si trova ormai in una situazione sempre più precaria.
Liste civiche varie (fin troppo varie, forse), Partito Democratico e Nuovo Centro Destra, della maggioranza sono ormai solo a ricordare a tutti che la bussola è ormai andata persa, le problematiche di Viterbo sono finite in secondo piano e che senza un rimpasto, o delle dimissioni, qui non si riesce ad andare avanti.
Lo stesso Serra (PD) annuncia al primo cittadino che gli obiettivi raggiunti fino a oggi sono pari a zero e totalmente in disaccordo con quelli che il Partito Democratico si era prefissato di raggiungere.
“Sindaco, rimetta il suo mandato. Se le cose non cambieranno sarò io stesso a dimettermi”, tuona il consigliere.
Michelini risponde a sua volta con una frecciatina: “Il PD ha quattro assessori. È colpa loro o del sindaco? La sfiducia può essere chiesta a tutti”.
Un delirio.
Se da una parte l’opposizione è sicuramente complice di aver “interrotto” la discussione comunale di ieri, dall’altra è anche stanca di non sapere con chi deve confrontarsi ogni giorno.
“Questi minestroni politici non fanno bene al consiglio comunale”, dichiara De Dominicis (M5S), anche lui stanco ogni volta di continuare a vedere il solito teatrino, dove è la maggioranza stessa a svolgere il ruolo di opposizione.
Viterbo non ha una maggioranza che detenga i numeri per governare. Viterbo non ha un sindaco che possa vantare di avere la fiducia dei suoi. Viterbo non si salverà con un rimpasto, tanto atteso, ma altrettanto inutile a questo punto. Viterbo dovrebbe affrontare i suoi problemi veri anziché quelli dei suoi politicanti.
Oltre le Mura sembra ormai un distante sogno, la nostra città ha fin troppi problemi da risolvere al suo interno prima di poter guardare all’orizzonte.
Diego Galli
