Viterbo CRONACA Lo stop agli scioperi arriva dal Garante, il quale ricorda a tutti i coinvolti che bloccare gli scrutini sarebbe un danno per tutti
di Diego Galli

Ancora una volta, il governo, usa parole forti per dissuadere gli insegnanti.
La lotta, trasformatasi ormai in guerra di trincea, è ancora ferma sul ddl Buona Scuola, che vorrebbe stravolgere l'attuale situazione, donando poteri speciali ai presidi con la scusa di aumentare l'autonomia delle scuole italiane.
Lo stop agli scioperi arriva dal Garante, il quale ricorda a tutti i coinvolti che bloccare gli scrutini sarebbe un danno per tutti e che quindi si incorrerebbe in salate multe.
I sindacati frenano quindi, cadendo ancora una volta come pere dagli alberi, ignari (pare) che il blocco avrebbe portato a questi problemi.
Ora sono quindi al vaglio nuove forme di protesta, le quali ovviamente non potranno essere efficaci come quelle proposte in precedenza.
Sulla via del blocco degli scrutini restano però le frange più estreme dei Cobas e delle organizzazioni autonome, le uniche che sembrerebbero aver capito che bisogna lottare e sacrificarsi per ottenere qualcosa.
Intanto, dubbi rimangono per le graduatorie e sopratutto per coloro che al momento sono impegnati nel TFA, carissimo corso di abilitazione. Quale sarà il loro futuro? L'impegno, e i tanti soldi spesi, frutteranno qualcosa?
Diego Galli
