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Viterbo CRONACA Il Teatro Integrato di Eta Beta onlus in scena con "Compro parole": ammirazione e consenso del pubblico per l'eccellenza del lavoro svolto da operatori e ragazzi
di Gianni Uggeri

 

Si è svolta sabato 16 maggio presso l’auditorium dell’Università della Tuscia l'ultima replica dello spettacolo del teatro integrato di Eta Beta “Compro parole”, per la regia di Sandro Nardi.

Ricordiamo che l’Associazione di volontariato Eta Beta di Viterbo onlus è nata nel 1997 (e quest'anno, il 30 maggio, festeggerà i 18 anni di attività) per iniziativa del neuropsichiatra infantile Giorgio Mauro Schirripa.

Essa, sostanzialmente, ha lo scopo di:

– riconoscere il ragazzo con disabilità mentale come soggetto che ha diritto alla felicità ed al pieno benessere;

– contribuire a migliorare la qualità della vita dei ragazzi con disabilità mentale e quindi delle loro famiglie;

– promuovere l’integrazione, l’inclusione sociale e la cultura delle differenza.

Per raggiungere questi obiettivi molti sono gli strumenti e le strategie utilizzati, fra cui il progetto del teatro integrato curato dall’Unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile della Asl di Viterbo diretta dal dottor Marco Marcelli, in collaborazione, appunto, con Eta Beta onlus, presieduta da Aurelio Cozzani e con la Coop. sociale “Gli anni in tasca”.

Quest'anno va menzionata la particolare attività svolta dal vice presidente Pietro Di Bella e da Paola Pinna, che ha collaborato per la realizzazione. Il gruppo educativo, coordinato da Gianpietro Brizi, è composto dagli educatori Martina Balletti, Mara Bitti. Paola Maggi, Orlando Meloni, Annalisa Pieri, Susi Ostarello, Nadia Capocccion, Claudia Barillà ed Elena Petti.

Tema conduttore dello spettacolo sono state le parole: “Le parole - spiega il regista - hanno un senso profondo nella nostra vita anche quelle che pronunciamo spesso senza pensare, distrattamente, mentre stiamo pensando a qualcos’altro e non abbiamo voglia di scegliere il termine corretto.

Le parole, e meglio ancora il modo in cui escono dalla nostra bocca, riescono ad esplicitare il nostro stato d’animo: si capiscono moltissime cose dell’umore di una persona solamente ascoltando come vengono dette".

A partire da queste riflessioni il regista ha strutturato uno spettacolo in cui musica, colori, movimenti, espressioni, gesti si combinano in brevi "episodi" tematici su un palco dove la scenografia essenziale (3 scale e libri sparsi) ha permesso di dare enfasi ai messaggi che vengono via via trasmessi in un armonioso, seppur a apparentemente bizzarro, mix di parole, vocalità, gestualità, espressioni facciali.

Lo spettatore viene, quasi a sua insaputa, coinvolto in un gioco surreale dove ironia, drammaticità, comicità e paradosso si alternano lasciando spazi interpretativi ed emozionali che consentono ad ognuno, di cogliere i significati più vicini alla propria individualità.

Tutto questo grazie alla collaborazione e competenza di Amanda Mallia, assistente Elisabetta Mattielli, Filippo Marocchi (Staff di Terni per le luci) che hanno affiancato il regista nel coordinare gli attori (alcuni al "debutto"): Chiara Avanzato, Giulia Bizzarri, Chiara Calore, Silvano Carpinelli, Ada Ceesay, Michele Dona ti, Adriana Floris, Marta Lippi, Samantha La Rosa, Francesco Fersini, Enrico Giannisi, Roberto Ricci, Matteo Ridolfi, Giorgia Rocchetti, Federico Sangiusti, Stefano Segatori, Daniele Silvestri, Stefano Vagnoni, Ilaria Veralli, Arianna Villetti

Gianni Uggeri

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