Viterbo POLITICA Dopo le confermate dimissioni dell'assessore Alessandra Zucchi, è giunto il momento del Presidente del consiglio, Maria Rita De Alexandris...
di Giego Galli

 

Finalmente la nuova giunta è stata fatta, questo non ha però impedito alla maggioranza di continuare a litigare in casa, il tutto come sempre per salvaguardare la "buona politica", quella dei compromessi, del "basta che restiamo a galla" e dei "sacrifici", umani questa volta.

Dopo le confermate dimissioni dell'assessore Alessandra Zucchi, è giunto il momento del Presidente del consiglio, Maria Rita De Alexandris, che però, facciamo attenzione, rimette la decisione sul suo futuro al signor sindaco, il quale questa mattina accetterà le dimissioni e si dice opterà per un Francesco Serra, capogruppo del PD, come sostituto. Ma è ancora tutto da vedere, da decidere.

Nel frattempo si continua a litigare, a ridere e a parlare di mutui, i quali saranno dilazionati fino al lontano 2044. Ieri, infatti, una nuova bagarre in aula è scoppiata proprio per questo motivo; Gianluca De Dominicis e Chiara Frontini, appartenenti alla minoranza, non hanno saputo trattenersi nel ricordare alla giunta comunale che non si farà una bella figura scaricando il barile sulle generazioni future, le quali dovranno sobbarcarsi i debiti sempre più alti.

Ma i problemi importanti sono altri, pare.

Bisogna tenere il timone di una barca ormai alla deriva. Anche il consigliere Sergio Insogna (Oltre le Mura) è indignato, come altri membri della maggioranza, per la decisione del sindaco Michelini che non fa altro che sminuire maggiormente il valore delle liste civiche, arrendendosi alle pretese del Partito Democratico.

"È una nuova umiliazione che lei fa al nostro gruppo" dice Insogna rivolgendosi al primo cittadino, tesi confermata anche dalla stessa Troncarelli che da poco ha proprio rifiutato l'incarico di assessore, seminando nuovo caos.

Il clima è sempre più teso.

Il PD litiga con il PD, le liste civiche litigano con il loro massimo rappresentante, la minoranza guarda, sorride beffarda, senza però avere potere di fare nulla dinnanzi alle prese di posizione di questa torre che pende, ma non crolla.

Si prova con la sfiducia, almeno è questo l'intento del Movimento 5 Stelle che con il consigliere De Dominicis cerca di opporsi al sindaco Leonardo Michelini e alle sue scelte, giudicate inadatte per il futuro di Viterbo. La petizione è firmata da tutta l'opposizione ovviamente, ma a cosa servirà?

Nel buio che continua ad avvolgere il prossimo futuro non ci resta che attendere e porgere i nostri saluti alla presidente Maria Rita De Alexandris che ieri, paradossalmente, ha ricevuto più complimenti per il suo operato da parte dell'opposizione anziché dai suoi "alleati".

Diego Galli