Roma CRONACA Contrario lo stesso archstar Fuksas che si appella a Renzi per evitare una soluzione che giudica senza senso

 

La “Nuvola” di Massimiliano Fuksas, ovvero il mitico palazzo dei congressi di Roma vedrà ultimati i lavori nel prossimo anno (mancano le finiture interne e le attrezzature congressuali) grazie ai 300milioni che si ricaveranno dalla vendita all’Inail di tre gioielli di famiglia dell’Eur spa: Archivio di Stato, Museo Pigorini, Museo Arti e Tradizioni Popolari e Musei Alto Medioevo.

Ma è già polemica. Contrario lo stesso archstar Fuksas che si appella a Renzi per evitare una soluzione che giudica senza senso. 

L’operazione con l’Inail – si legge in fonti ufficiali -  è stata già inserita nel piano di ristrutturazione che presidente e amministratore delegato di Eur spa, Pierluigi Borghini e Gianluca Lo Presti, dovranno presentare entro quindici giorni. Finita la “Nuvola”, dovrebbe essere più semplice vendere l’hotel adiacente meglio conosciuto come la “Lama”.

A ristrutturazione societaria completata, l’Eur punta a entrare nella partita delle Olimpiadi: “Ci candidiamo a ospitare gli uffici delle varie delegazioni al Centro Congressi, ha dichiarato Borghini al Corsera.

Nei giorni scorsi, intanto, è stato approvato il bilancio societario: la gestione aziendale chiude con un utile di 7 milioni, ma sono state operate svalutazioni immobiliari per 82 milioni (Unionturismo news).