Viterbo STORIA Per i problemi igienici-sanitari si doveva intensificare la profilassi antirabbica
di Emanuela Dei

 

Martedì 12 dicembre 1944, come riportato dal quindicinale di vita viterbese “Il Bulicame”, all'interno del Palazzo Comunale di Viterbo si riunivano i Sindaci della Provincia insieme al capitano Phillips, del Comando Alleato, per discutere dei problemi che gravavano sulla popolazione.

Per quanto riguarda gli alimenti il Prefetto consigliava, i Sindaci dei vari paesi, di aiutare iniziative per l'istituzione di cucine popolari, sul tipo di quelle di Acquapendente e Viterbo.

Inoltre, il Prefetto rendeva noto che era stato trasmesso l'elenco degli inadempienti al conferimento dei cereali all'ammasso e ribadito che chi non aveva svolto tale disposizione sarebbe incorso in pene severe. Per le feste di Natale si programmava la distribuzione 100 grammi di carne bovina a testa. Il prezzo massimo di vendita del vino fu stabilito di lire 24 al litro e rimaneva il divieto di esportarlo fuori dalla Provincia.

Per i problemi igienici-sanitari si doveva intensificare la profilassi antirabbica, perché già tre casi di decessi si erano verificati a causa di questa terribile malattia. La minaccia di epidemie di vaiolo aveva rilevato la necessità della rivaccinazione per tutti.

Il medico provinciale aveva evidenziato il problema del reperimento dei medicinali. Le fabbriche di questi prodotti si trovavano quasi tutte nell'Italia ancora in mano ai Tedeschi. Tuttavia si cercò di agevolare i farmacisti a rifornirsi presso gli stabilimenti di Roma, Firenze e Siena. Fu importante l'istituzione degli armadi farmaceutici nei Comuni, dove non esistevano farmacie, in modo che i cittadini potessero avere un'adeguata assistenza medica.

Il capitano Phillips annunciò, che in conseguenza dell'interruzione dell'oleodotto Napoli-Roma, molti camioncini potevano essere messi a disposizione dei Comuni che abbisognavano di mezzi di trasporto. Il carburante, che era come l'oro, doveva essere economizzato al massimo.
Alla provincia di Viterbo venero assegnati 2500 quintali di sale. Inoltre da Siena arrivò un considerevole numero di tegole per la copertura degli edifici scolastici.

Il dr. Marrocco, direttore della Camera di Commercio, annunciò un prosimo arrivo di 263 quintali di sapone inoltre, aveva ottenuto l'autorizzazione a ritirare un quantitativo di olio di solfuro giacente nel deposito di Ronciglione. Il Sindaco di Caprarola chiedeva che venisse tolto il blocco del vino. Il Prefetto rispondeva che tale procedimento era stato emanato per assicurare il vino alla Provincia e che ogni quantitativo eccedente, mediante la Sepral, poteva essere esportato.

Il Sindaco di Bomarzo richiedeva luce e scarpe per i contadini, insieme alla riparazione delle strade. Il Sindaco di Onano esortava il comandante Phillips ad interessarsi al problema dell'acqua che mancava nel paese.

Emanuela Dei