Viterbo CRONACA "Viterbo è una città che mai si allagherà"

 

Ieri mattina la mia attenzione è stata attratta dal passaggio di una spazzatrice che era preceduta da un operaio con in mano una scopa usata per togliere qualche foglia adagiata sulla griglia del tombino stradale per il deflusso dell'acqua piovana.

Tutti abbiamo notato quello che è accaduto in varie città d'Italia a causa delle fogne otturate che, da anni, non venivano pulite.

L'ignaro operaio, con tanto di scopa in mano, dava due passatine sopra il tombino e, soddisfatto proseguiva ignorando che sotto quelle griglie di ghisa sono i contenitori, anch'essi di metallo, che servono a trattenere la sporcizia e le foglie che l'acqua piovana potrebbe portare dentro il tombino.

C’è il rischio di un intasamento e nei successivi temporali ciò impedirebbe il deflusso dell'acqua piovana, causando danni irreversibili.

Nelle passate amministrazioni esisteva un operaio appositamente incaricato per pulire le caditoie e in certi casi faceva intervenire una autobotte con acqua a pressione che puliva la fogna otturata.

E' pur vero che il mio compianto babbo, nel 1937, quando scelse Viterbo come nuova residenza, partendo da Gubbio; scrisse una lettera a mia madre magnificando le bellezze di Viterbo e dicendo "Viterbo è una città che mai si allagherà", ma l'incuria di qualcuno ha, nel tempo, smentito mio padre.

Bruno Matteacci