Viterbo CRONACA "Volevamo portare la bandiera italiana e il simbolo del Panathlon in questa eccezionale avventura"
“L’impresa è nata per onorare la memoria dei caduti della spedizione del dirigibile Italia di cui non è stata trovata più traccia.
I norvegesi si ricordano ancora del generale Nobile a differenza degli italiani.
Volevamo portare la bandiera italiana e il simbolo del Panathlon in questa eccezionale avventura” ha dichiarato il generale Dino Del Nero illustrando la missione commemorativa del 1928 al Polo Nord, che, al comando del generale Umberto Nobile subì un tragico destino e in particolare della famosa tenda rossa, dove per il gran freddo polare, morirono congelati diversi membri dell’equipaggio della missione tra i quali alcuni italiani. Nel corso della serata organizzata dal Panathlon Club di Viterbo e dal suo presidente, Domenico Palazzetti, è stato illustrato il resoconto di questa incredibile impresa, unica nel suo genere, e patrocinata dallo stesso club che ha fatto rivivere le gesta dei pionieri del volo.
A distanza di 86 anni da quei tragici eventi il generale Dino Del Nero, il generale Adolfo Persichini ed il comandante pilota Alberto Prosperino, hanno affrontato questo lungo e avventuroso viaggio sulle orme del Generale Nobile a bordo del Piper monomotore “Marta” effettuando la stessa rotta del Dirigibile Italia partendo da Roma, dall'aeroporto dell' Urbe, per arrivare al Polo Nord attraversando l’Italia, la Slovenia, la Croazia, la Danimarca, la Svezia e la Norvegia.
Attraverso foto e filmati gli ospiti della serata, i Generali Del Nero e Persechini, insieme a Lorenzo Gasperini, hanno illustrato le varie tappe del viaggio.
Sotto le ali del piccolo aereo partito lo scorso 29 giugno dall’aeroporto di Roma Urbe, sono stati messi in risalto: il logo del Comune di Marta insieme a quelli patrocinanti dello Stato Maggiore della Difesa, del Coni, dell’Aereonautica Militare , Base Artica Cnr dirigibile Italia, dell’Università Politecnica Marche, dell’Istituto Geografico Polare Silvio Zavatti, con il Patrocinio del Capo dello Stato, del Panathlon International Club di Viterbo e dell’Associazione Nazionale Carabinieri Presidenza Nazionale.
“Rivedendo queste immagini mi emoziono ancora. E’ stata un’impresa incredibile sia dal punto di vista umano che aeronautico” ha affermato il generale Persechini ripercorrendo le varie tappe del viaggio nato come ha poi spiegato Lorenzo Gasperini “nel corso di una serata trascorsa all’Auditorium di Roma dove si parlava dell’impresa “Tenda Rossa” in cui fu fatta una battuta su un pilota tedesco”.
