Viterbo CRONACA Alda Merini definiva l'Universo femminile "uno splendore che non svanisce mai"
di Laura Ciulli
"Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore", così scriveva Khalil Gibran, mentre nel mondo ogni otto minuti viene uccisa una donna ed in Italia una donna ogni due giorni.
Triste primato che apre uno scenario veramente terribile che esprime, purtroppo, una trasformazione radicale nei rapporti tra uomo-donna.
Sembra quasi che tutto questo venga tollerato, accettato, situazione che persino Rashida Manijoo, Relatrice Speciale dell'ONU, ha espresso a gran voce il 25 giugno 2012 a Ginevra, nel presentare il rapporto tematico sugli omicidi.
Alda Merini definiva l'Universo femminile "uno splendore che non svanisce mai", perché le donne sono capaci di parlare anche dopo la loro uccisione, lasciano il segno.
Un nemico invisibile funesta questo universo: la violenza perpetrata da uomini che dicevano di amare la loro compagna e che ancora oggi, visti i risultati, beneficiano di una certa impunità che prevarica la donna nel disinteresse delle Istituzioni che poco fanno a tal proposito.
La vita è una strada piena di sassi contro cui si inciampa, ci si può ferire fino a morire e per una donna esserlo è una sfida che non annoia mai.
Laura Ciulli
