Viterbo CRONACA Sento il dovere da vecchio amico, di invitarTi  ad agire con ferma, convinta volontà... gli assessori, mandali a casa tutti
di Mario Cipolloni

Mario Cipolloni

Caro amico Leonardo, pochi giorni dopo la Tua elezione a Sindaco di Viterbo ebbi modo di felicitarmi con Te e farTi i migliori  auguri di buon lavoro non evitando, nel nostro breve incontro, di raccomandarTi di fare molta attenzione alle quotidiane difficoltà che sicuramente avresTi incontrato nel cercare di migliorare la nostra amata Viterbo e, nel contempo, esortandoTi  ad agire con polso fermo, forte volontà, verso tutte quelle persone che, inevitabilmente, avrebbero cercato di renderTi oltremodo difficile, giorno dopo giorno, l'importante compito di primo cittadino.

Non sono un veggente ma, data la mia ormai vetusta età, sono certo di ben conoscere il modo di pensare e agire delle persone. 

Ogni cosa che viene fatta o si vorrebbe fare, ogni innovazione che si vorrebbe apportare o si vorrebbe apportare, se non riguarda l'egoistico interesse di ognuno di noi è assolutamente sbagliata.

E allora forza con i peggiori improperi, con le risatine di scherno, con l'immancabile sottolineatura di incapacità che, secondo cert'uni, si sta dimostrando nel risolvere le situazioni.

Ogni giorno incontro che persone mi pongono sempre le stesse domande e, immancabilmente  Ti accusano: "Guarda come ha ridotto la città", "Adesso metterà altre tasse", "Non sa fare il sindaco" ed altro ancora che evito di scrivere.

Sento il dovere da vecchio amico, di invitarTi ad agire con ferma, convinta volontà, senza tentennamenti né ripensamenti di sorta; è giunto il momento dopo dicotto mesi dalla Tua elezione a sindaco di cambiare tutto e, per tutto, intendo a cominciare dal cambiare non "le deleghe" ma gli assessori, mandali a casa tutti, chiama a ricoprire incarichi assessorali altre persone, siano esse state elette o non, se non addirittura consiglieri dell'opposizione.
 
Non si diventa politici amministrativi dall'oggi al domani solo per qualche voto, fregatene dei politici e di chi li comanda, chiama ad aiutarTi persone di Tua conoscenza e fiducia, oppure assegnando le deleghe a tecnici esterni e con le p...e quadrate che sappiano veramente dove mettere le mani e riportare  la città di Viterbo a quei fasti per cui andavamo orgogliosi: Arte, Cultura e Storia, non la città della "monnezza" dell'inciviltà, del menefreghismo assoluto.

Si sente dire, come si diceva una volta "Piove governo ladro", colpevole, il governo, di tutti i mali e dunque anche di far piovere; oggi, questo vecchio dire, a Viterbo, si dice del sindaco Michelini.
 
E allora, se quanto sopra non Ti riesce, dimettiti da sindaco, così facendo andremo nuovamente a votare, con nuove elezioni gli attuali assessori o pseudo tali (assessori si fa per dire data la loro incapacità ampiamente testimoniata da quanto stiamo vedendo giornalmente) prenderebbero forse, perché sono capaci anche di sbagliare a votare, solo il voto personale.
 
Con tanto affetto e sincera amicizia 

Mario Cipolloni