Viterbo SENTIMENTO E FANTASIA “Ma ti piaceva? Ti dava soddisfazione?”
di Agostino G. Pasquali

(Inizia dal n° 1, per leggerlo, clicca qui)

 

     “Perché non lo riapri il B&B?” chiede Valeria a Giulio, con apparente noncuranza.

     “E’ troppo impegnativo per una persona sola e poi il B&B non è proprio mio, ma di mio figlio che l’ha aperto in un momento che era disoccupato. Poi mio figlio si è sposato, se n’è andato, e io ho continuato la gestione, ma solo per un po’…”.

 

     “Ma ti piaceva? Ti dava soddisfazione?”

     “Certo! Per un pensionato è un ottimo modo di sentirsi vivo e utile. E’ un’occasione di conoscere gente. E sai qual è l’aspetto migliore? Che conosci gente di passaggio, con la quale non ti devi legare. Se è gente simpatica la tratti bene e la inviti a tornare. Se è gente antipatica, la tratti bene lo stesso, perché questa è professionalità, ma non ti curi se torna o no, e, al limite, quando si tratta di gente proprio fastidiosa, se telefona o manda una mail per prenotare, rispondi che non hai posto. Magari si potesse fare così con tutti! Con parenti, con conoscenti che si ricordano di te solo quando hanno bisogno…”

     Giulio si interrompe perché gli viene il sospetto di aver detto qualche cosa che potrebbe dispiacere a Valeria, che potrebbe averla offesa. Ma Valeria non si cura di queste sottigliezze, lei ha un disegno in testa e lo porta avanti a modo suo, con sapiente tattica e diplomazia. Non affronterà subito oggi la questione che le interessa, ma aspetterà il momento propizio, forse domani, per proporre : “Lo riapriamo insieme?”  In attesa di quel momento chiede:

     “Perché non mi racconti qualche curiosità, qualche esperienza divertente che ti è capitata? Chissà quante potresti raccontarne. Ci potresti scrivere un romanzo-diario?”

     “Perché no? Voglio dire: sì,ti racconto, non che voglio scriverci un romanzo. Mettiamoci comodi in poltrona. Ci beviamo un caffè e ti racconto.”

     Giulio è bravissimo a preparare un caffè buono come al bar. L’esperienza del B&B l’ha aiutato  ad imparare bene. Fa il caffè con una macchina espresso, utilizzando caffè macinato fresco. Niente capsule, niente cialde. Saranno di gran moda, ma il caffè con le capsule o le cialde sta all’espresso vero come la carne in scatola sta ad una bistecca cotta alla brace. Parola di Giulio, s’intende. Ma io, che ho assaggiato il suo caffè, devo dargli ragione.

     Giulio racconta.

*     *     *

     “Vedi, Valeria? Devo premettere una considerazione.

     La vita di coppia, nel matrimonio e anche nella convivenza di fatto, si basa sulla fedeltà cioè sull’esclusività del rapporto. Ma sono spesso tollerate le ‘scappatelle occasionali’, purché non si sappiano o ci sia almeno la possibilità di fingere di non sapere. Perché non approfittare della disponibilità di una collega di lavoro,di una cliente,di  una conoscenza occasionale… come si dice?: ‘ogni lasciata è persa’ - ‘una botta e via’ - ‘ l’uomo è cacciatore’ e altre sciocchezze  simili che abbondano nello ‘stupidario dei proverbi’.

     Questo atteggiamento tollerante è frequente nelle donne, perché, come sostiene ‘qualcuna’, e tu sai chi è, la donna è monogama mentre l’uomo è tendenzialmente poligamo. Ma ti dico che se questa tolleranza vale per il comportamento degli uomini, dovrebbe valere anche per quello delle donne. Comunque tolleranza o no, succedono situazioni come quella che sto per raccontarti.

    Un giorno capitano al ‘B&B Le querce gemelle’ due coppie irregolari.

    Il caso vuole che in una coppia l’uomo sia il marito della donna dell’altra coppia. Complicato? Non ti preoccupare, vado avanti e capirai.

    Arrivano da Roma quasi contemporaneamente, verso le dieci di sera. Mentre sto registrando i primi due, si presentano gli altri. L’uomo della prima coppia vede arrivare la seconda coppia e vi riconosce sua moglie. I due si guardano sorpresi. Un attimo di esitazione, poi la donna chiede :

     “Tu che ci fai qui, stronzo?”

     “Quello che penso ci fai tu…   stronza doppia!” risponde il marito.

     La donna appena sente “stronza doppia” allenta un schiaffo al marito. Il marito reagisce restituendo lo schiaffo. La donna replica con un calcio… proprio lì (capito dove?) all’uomo che si piega emettendo un lamento strozzato, e la donna si mette a picchiarlo usando con una mano la scarpa che le si è sfilata con il calcio, e con l’altra mano la borsetta. Mi ci vuole un po’ per fermare quella moderna discendente delle‘Furie’.

     Durante il trambusto l’altro uomo e l’altra donna, visto come si sono messe le cose,  tornano alle auto, che sono di loro proprietà. Il cancello d’ingresso è rimasto aperto e partono di corsa senza dir niente.

     I due litiganti si calmano solo quando si rendono conto di essere stati abbandonati dai partner e lasciati senza auto. Chiedono se ci sono treni per Roma, ma io li informo che ormai è troppo tardi e che devono aspettare la mattina dopo. Si rassegnano e, dato che due stanze erano prenotate proprio per loro, se ne vanno a dormire.

 

    A questo punto ti devo spiegare che cosa era successo nei giorni precedenti. A me l’hanno raccontato qualche tempo dopo proprio quei due (chiamiamoli Adamo ed Eva, così il racconto scorre meglio), ma per capire il seguito della storia te lo dico subito.

    Dunque, Adamo aveva ceduto alla maliziosa arte seduttiva di una sua cliente (Adamo era un professionista). Eva l’aveva saputo e Adamo,messo sotto torchio da Eva, aveva giurato che lui era stato vittima, che non voleva e che comunque era stato solo per una volta. C’era da credergli? Eva finse di credergli. E poi una volta si può perdonare! Ma rimase in guardia. Nei mesi successivi Adamo, con qualche scusa di lavoro, rimase diverse volte a dormire fuori casa. Non era una cosa anormale perché per lavoro era già successo. Ma adesso Eva era sospettosa e scoprì, ascoltando di nascosto una telefonata in casa, che i due si erano dati appuntamento due giorni dopo al ‘B&B Le querce gemelle’, proprio qui.

     Eva decise all’istante di svergognare il marito e di dargli una bella lezione. Telefonò ad un cugino che aveva avuto sempre un debole per lei e lo pregò di aiutarla a fare una sorpresa al marito infedele. Il cugino  accettò subito, anche perché l’idea di essere, sia pure per finta, l’amante di Eva, lo stuzzicava. Pensò pure : “Hai visto mai che la cosa diventa vera?” e prenotò una camera qui da me per la stessa notte.”

      Valeria interrompe Giulio per commentare : “Ma, sembra una commedia di Georges Feydeau!”

 “Hai ragione. Ma guarda che i commediografi, i romanzieri, i comici, si limitano a colorare con la loro fantasia i fatti reali, non li inventano mica; i fatti glieli fornisce il comportamento umano, il quale sembra che non abbia altro da fare che dire e commettere stupidaggini. Guarda la politica: che farebbero Altan, Giannelli, Crozza, ecc, senza le stupidaggini di Berlusconi, Renzi, Grillo, Salvini, ecc.?

    Comunque, quello che successe quella sera lo sai già. L’ho appena raccontato. Ora ti dico il resto.

     Il mattino seguente ho la sorpresa di vedere i due seduti in atteggiamento affettuoso allo stesso tavolo della colazione. Si erano riappacificati e avevano passato la notte insieme.

     Ci scambiamo buongiorno e sorrisi.

    “Sa?” mi dice Adamo al momento di pagare “A volte da un male può nascere un bene. L’atmosfera del suo B&B, la tranquillità del posto, ci hanno rilassato, ci siamo parlati e ora va tutto meglio. Questa notte siamo stati proprio bene e torneremo qui. Ora ci accompagna lei alla stazione?”

     “Con molto piacere.”

    Adamo ed Eva tornano per diversi weekend. Al terzo o quarto, non ricordo bene,una mattina Adamo si presenta nella saletta delle colazioni con un occhio nero. Io faccio finta di niente, ma Adamo si sente in dovere di spiegare:

    “Che ci posso fare? E’ manesca, ma mi vuole bene!”

*     *     *

     Conclude Giulio:  “E poi si parla tanto di violenza sulle donne! E quella sugli uomini?...  Ma, Valeria cara, parliamo d’altro : ti faccio una proposta …”

     “Dai, proponi. Mi sento eccitata…”

     “Domani torniamo a Roma. Fermiamoci a metà strada e dormiamo in un B&B, così ti fai un’idea esatta di che cosa sia. Meglio di cento miei racconti. Ti andrebbe al lago di Bracciano?” 

 

(Continua con : “Giulio e Valeria pernottano nel ‘B&B – Le Romantique’…)

Agostino G. Pasquali