Viterbo CRONACA Molto presto potremmo trovarci dinnanzi a una nuova era di colonizzazione, questa volta, spaziale
di Diego Galli

Proprio come nel recente film di Noolan, Interstellar, l'uomo potrebbe essere destinato a continuare la sua esistenza su di un altro pianeta.
Questo non di certo perché non vogliamo accettare il dono che madre natura ci ha concesso, ma perché vi è reale bisogno di tutelare la nostra specie, sempre più gravante sulle spalle di una Terra che già oggi fatica a sostentarci tutti.
Con questo proposito, lo studioso Guillermo Torres del Centro di Astronomia di Harvard-Smithsonian, annuncia la scoperta di due nuovi pianeti molto simili al nostro.
I loro nomi, Kepler-438b e Kepler-442b, derivano dallo stesso telescopio spaziale, nato per adempiere a questa ricerca.
Non vi è ovviamente certezza sulla loro abitabilità, precisa il secondo autore dello studio, David Kipping, ma i due pianeti possiedono rispettivamente una possibilità del 60% e del 70% di essere rocciosi e di ospitare acqua nello stato liquido.
Molto presto, ma non troppo, potremmo trovarci dinnanzi a una nuova era di colonizzazione, questa volta, spaziale.
Diego Galli
