Viterbo CRONACA Ma le cose ben fatte hanno breve vita
di Bruno Matteacci

 

Via Monte Asolone

Capisco che è ridicolo il solo pensarlo quanto anticipato nel titolo di queste quattro righe che, da tempo mi tengo in testa senza poter dare una giustificazione plausibile.

Quando eravamo piccoli, ma capricciosi tanto da far inquietare i nostri genitori, ci veniva detto, con tono alterato, la frase: "Quello che stai facendo lo fai solo per farci inquietare? O non ti rendi conto della gravità della cosa?”.

A distanza di vari anni questa frase mi è ritornata in mente nel vedere e prendere, purtroppo, atto del comportamento strano dell'Amministrazione Comunale di Viterbo con il suo incostante atteggiamento.

Con provvedimento atteso e sospirato da anni finalmente in via Monte Asolone sono state fatte le strisce di colore bianco per consentire il parcheggio gratuito su un lato e permettere un traffico scorrevole grazie alla larghezza della strada dopo aver abolito la sosta sui due lati.

Ma le cose ben fatte hanno breve vita, infatti, sebbene ci sia la sosta autorizzata su di un lato, lo scorretto automobilista continua a parcheggiare anche sul lato opposto ignorando quanto ha fatto l'Amministrazione Comunale.

Ma la cosa più grave è il tacito assenso deila Polizia locale che, pur passando in quella via e pur vedendo l'abuso commesso, se ne disinteressano e tirano avanti.

Stesso rilievo mi è sollecitato da vari cittadini che da tempo vedono abusivamente parcheggiate roulotte, camper ed autotreni sul Largo Monti Cimini dove fa bella vista di sé una targa con la scritta "Automobili" quindi quell'area è riservata per il parcheggio di automobili. 

Ma la cosa strana è che ad alcuni cittadini distratti o, irrispettosi del cartello indicante che detta area è riservata alle automobili, è stata, giustamente, fatta contravvenzione, ma solo per quel giorno in quanto continuamente si vedono mezzi, non rientranti nella categoria per la quale esiste la facoltà di occupare spazi in detto luogo, sebbene decine di vigili, giornalmente, transitano nelle immediate vicinanze ignorando che il loro dovere deve essere applicato continuamente ed indistintamente.

 

Bruno Matteacci