Viterbo CRONACA Affermava Einstein che soltanto la stupidità può dare l’idea dell’infinito
di Baccaione

 

JE NE SUIS PAS CHARLIE – Non posso essere Charlie. Codesti presunti giornalisti sono pericolosi e debbono essere fermati.

La stampa deve essere libera, e soprattutto seria, ma costoro non sono né liberi né seri: non sono liberi perché schiavi delle loro fisime, non sono seri perché non è serio esagerare, mai.

Le conseguenze delle azioni di codeste idiozie le pagheranno gli altri e purtroppo tra questi altri, che saranno chiamati a pagare, non vi sarà nessuno di coloro che hanno partecipato alla manifestazione di pseudo solidarietà, troppo intenti a curare i loro interessi.

ALBERT EINSTEIN – Affermava Einstein che soltanto la stupidità può dare l’idea dell’infinito, e la stupidità dimostrata dai giornalisti, o pseudo tali, di Charlie è un esempio concreto dell’affermazione del grande scienziato. 

Codesti “artisti della satira” sono stati poi addirittura enfatizzati, ed anche in maniera eccessiva e scriteriata, proprio da coloro che avrebbero dovuto mettere loro un freno…

TRE TIPI DI IDIOTI – Mi piace immaginare che gli idioti si dividano in tre tipi: Gli utili idioti, gli idioti inutili e gli idioti dannosi, le cui idiozie sono le peggiori e possono creare danni e pericoli, come è avvenuto in Francia.

UN POCO DI ATTENZIONE – Napolitano si è più volte definito amico del Papa, ma quando il Papa è stato offeso da Charlie Napolitano si è distratto…

LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI – Nelle aule dei nostri Tribunali è scritto che la legge è uguale per tutti, ed è scritto con caratteri cubitali. Non solo, subito sotto a questa affermazione ve n’è un’altra che dice “la giustizia è amministrata in nome del popolo”: bene! Se ci dicessero, magari scrivendolo, anche nell’ interesse di chi farebbero a tutti un grande favore.

LA DOMANDA SORGE SPONTANEA – Peppino Fioroni è stato nominato presidente della commissione parlamentare che indagherà ulteriormente sul delitto Moro. Nulla da osservare in merito, ma a noi viterbesi una domanda sorge spontanea e con essa un sorriso, la domanda è questa: “ma lo sanno, costoro, che a Viterbo a Peppino lo chiamano, affettuosamente, anche “Peppe bucia”?

ANCORA ATTENZIONE – “La Città” riporta, nell’articolo a firma della casalinga  Emma, il testo dei consigli dati, attraverso un volantino, dall’amministrazione comunale di Vetralla ai suoi cittadini sul modo di comportarsi per prevenire ed evitare spiacevoli conseguenze dovute a poca attenzione. Orbene, al consiglio contrassegnato con il numero 5 si legge, tra l’altro, : “…Se si qualificano come incaricati da Enti non credetegli!!!.

A nostro sommesso avviso andrebbe detto: “Se qualcuno si qualifica come incaricato da Enti non credetegli”, oppure: “Se si qualificano come incaricati da Enti non date loro credito, o non credete loro”. Insomma, quando si dice di stare attenti è bene dare l’esempio…

SEMPRE PIU’ DISTRATTI – Sempre su “La città” prendiamo atto che nell’articolo in cui Lutor (Luigi Torquati)  scaglia  sassate in piccionaia, un sasso è rimbalzato indietro ed ha colpito direttamente colui che lo aveva lanciato. Leggiamo infatti: “Ci sono tante richieste di esportazione delle opere che possediamo, da quella della tela di del Piombo…”. Orbene  non ci sembra che quella di del Piombo sia proprio una tela, ma un dipinto su solide tavole spesse almeno due dita… E’ certamente una distrazione, ma una distrazione un po’ grossa…

Baccaione