Vetralla CRONACA Al conferenziere è stata offerta copia di un acquerello di Ennio Luziatelli
di Giuseppe Bellucci

di Giuseppe Bellucci

Grande interesse ha riscosso ieri sera la conferenza tenuta dall’archeologo Roberto Oriolesi sul tema “Il diluvio universale fra mito, religione e archeologia”, organizzata dal Circolo dei Lettori di Vetralla, presso la locale biblioteca. Avvalendosi degli studi confortati dalle scoperte archeologiche in sito, il dott. Oriolesi ha affascinato il numeroso pubblico presente con le sue dissertazioni sulle origini della civiltà umana sviluppatasi nell’area, oggi irachena, interessata dai fiumi Tigri ed Eufrate.
Quando in altre parti del mondo l’uomo viveva ancora nelle caverne, qui si era già sviluppata una civiltà in grado di costruire palazzi, scrivere su tavolette di argilla, farne raccolte bibliotecarie.
L’interpretazione della famosa stele di Rosetta ad opera di Champollion, dette la stura a nuove più complesse campagne archeologiche che hanno consentito di aprire uno squarcio in un mondo fino ad allora sconosciuto.
Le indagini, ha asserito l’archeologo, hanno potuto così dimostrare che le spesse stratificazioni sedimentarie esistenti in quella regione, sono da ricondurre al diluvio riportato nella Bibbia.
Al termine, come è ormai consuetudine del Circolo, al conferenziere è stata offerta copia di un acquerello di Ennio Luziatelli.
Giuseppe Bellucci



