Viterbo CRONACA Roberta de Vito relatrice del seminario “Essere donna - Donne e il lavoro” che si terrà sabato 7 febbraio alle ore 10.30

“Inattive e disponibili, così vengono definite nelle indagini campionarie le lavoratrici italiane che non cercano lavoro. Vorrebbero lavorare, ma vi hanno rinunciato perché non credono più di trovare un’occupazione”.
Così Roberta de Vito relatrice del seminario “Essere donna - Donne e il lavoro” che si terrà sabato 7 febbraio alle ore 10.30 presso il Centro per gli Studi Criminologici di Viterbo. Seminario organizzato dal SAI, lo Sportello di Ascolto Integrato. Parteciperà all’incontro anche Sabrina Aguiari, Esperta in Gender and Peacebuilding.
“La parità tra uomini e donne è ancora un’utopia – continua de Vito – le donne restano sempre indietro sia per il trattamento economico, sia per l’accesso al mondo del lavoro e alle posizioni di leadership. Gli stereotipi di genere sono ancora molto forti e mettono le donne in una condizione di disparità, costringendole in ruoli affibbiati e non scelti, bloccandole in situazioni di sfiducia e inattività”.
“A fotografare la situazione – prosegue la relatrice dell’incontro ‘Donne e Lavoro’ - sono gli ultimi dati trimestrali dell'Istat: rispetto al totale dei 3,6 milioni di persone disponibili a lavorare ma che non cercano, contati nel terzo trimestre 2014, 2,1 milioni sono donne, quasi 1,5 milioni gli uomini. Sul totale, quasi la metà è rappresentata da scoraggiati: 1,7 milioni, di questi un milione sono donne.”
“Il progetto ‘Essere donna’ – spiega Valentina Tanini ideatrice del percorso - punta a sviluppare una maggiore consapevolezza riguardo alla complessità e alla ricchezza dell’universo femminile. Ci interessa puntare l’attenzione – sottolinea Tanini - sulle dinamiche emotive-psicologiche che si articolano nel ciclo di vita della donna.”
“Con il seminario ‘Donne e Lavoro’ – conclude Roberta de Vito – racconteremo i contorni di questa disparità, cercando di comprenderne le radici storiche e culturali".
