Viterbo CRONACA È la stessa OCSE, l'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, a bacchettare l'Italia
di Diego Galli

 

L'OCSE vuole dall'Italia più investimenti. Investimenti insufficienti, formazione inadeguata e troppi cambiamenti, sopratutto negli ultimi anni.

Dure parole che arrivano dall'alto, come una pioggia fredda ma sicuramente attesa da molte persone che già avevano da tempo notato vari problemi.

È la stessa OCSE, l'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, a bacchettare l'Italia ed il nostro sistema scolastico, giudicandolo non in linea con i progressi fatti dagli altri Paesi europei.

Un ulteriore campanello di allarme che dovrebbe far riflettere la politica, esortandola a non sminuire l'importanza dell'istruzione, ma anzi a concentrare gli sforzi nel miglioramento qualitativo di questo servizio fondamentale per la crescita e la formazione di un futuro solido del Paese, a partire dai suoi giovani.

Il consiglio esposto dall'ente internazionale, che conta ben trentaquattro Stati tra le sue fila, è quello di migliorare l'equità e l'efficienza dell'istruzione, valutando gli stessi insegnanti, espandendo la formazione professionale, introducendo un sistema di prestiti per gli studenti e, in maniera più generica, invertire l'assurda tendenza del diminuire gli investimenti in questo settore che ha la responsabilità di crescere coloro che popoleranno il mondo di domani.

Diego Galli