Viterbo CRONACA Seduta di consiglio comunale annullata per l’arrivo di Zingaretti. Ma il presidente della Regione Lazio alle 14,30 ha già lasciato Viterbo e il consiglio era previsto alle 15,30
di Tiziana Mancinelli
“Una macchina che costa mezzo milione di euro anche quando non produce niente e con l’amministrazione Michelini la produttività ormai ha il segno meno” è l’opinione di Gianmaria Santucci che riassume la posizione di tutti i gruppi di minoranza al termine della conferenza stampa indetta il 19 febbraio in occasione dell’annullamento della seduta di consiglio comunale durante la quale si sarebbe dovuto eleggere il presidente del consiglio.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso. “Ci è stato comunicato ieri, addirittura con alcune telefonate, che oggi non si sarebbe tenuto il consiglio comunale per la presenza del presidente della Regione Lazio a Viterbo”, dice il capogruppo di Forza Italia, Claudio Ubertini.
Una scusa, “una bugia” secondo i rappresentanti dell’opposizione per evitare una seduta di consiglio che avrebbe messo in difficoltà la maggioranza che non avrebbe ancora raggiunto l’accordo sul nome da eleggere alla presidenza del consiglio comunale, un punto che proprio oggi era all’ordine del giorno e che con molta probabilità avrebbe gettato nel caos la squadra di Michelini.
E’ oramai fatto noto lo scontro interno in atto tra il gruppo di “Oltre le Mura” e il Partito Democratico, gli attriti dentro lo stesso Pd tra fioroniani e panunziani, a cui fanno da cornice i mal di pancia dei movimenti minori come “Viva Viterbo”. Si dice addirittura che sarebbe stato proposto a Filippo Rossi di tornare a fare il presidente del consiglio, ma il padre di Caffeina avrebbe rifiutato. Insomma l’accordo è in alto mare.
E con la navigazione, secondo Chiara Frontini, la barca di Michelini rischia di fare la fine di ben più note imbarcazioni salite negli ultimi anni agli onori della cronaca nera. “E’ una barca senza timone e senza timoniere” dice l’esponente di Viterbo Venti Venti “il sindaco non c’è, non risponde, non esiste e di barche con un comandante fantasma in Italia non ne vogliamo più vedere.
Ci sono richieste di accesso agli atti alle quali non risponde nessuno, mozioni e interrogazioni che spariscono – continua Frontini – non si può continuare così. Ora ci si impantana anche sull’elezione del nuovo presidente del consiglio: è un fatto gravissimo”. Nella minoranza sono tutti concordi nel ritenere che l’arrivo di Zingaretti sia stato una scusa per non fare il consiglio comunale e non affrontare il nodo dell’elezione del presidente.
E Santucci ha le prove: “Il presidente Zingaretti è andato via alle 14,30, sono le 16,00 credo che un’ora e trenta minuti siano sufficienti per spostarsi dal Decò a Palazzo dei Priori per fare il consiglio”. Incalza anche la Frontini: “ci avevano detto che Zingaretti sarebbe venuto per trovare una soluzione a Talete e invece è arrivato in auto a inaugurare un treno, così non conosce nemmeno i problemi dei pendolari”. Ma la preoccupazione che domina su tutte è un’altra.
“Con un rapporto di ventitrè consiglieri a dieci”, dice Ubertini, “non riescono a garantire una maggioranza, come possono realizzare degli obiettivi per la cittadinanza”. E gli obiettivi ci sono? “In due anni non hanno fatto nulla”, dice Vittorio Galati, “si sono limitati a portare avanti i progetti avviati e finanziati dall’amministrazione Marini”.
“Dei provvedimenti discussi in tre commissioni a gennaio si sono perse le tracce: nessuno è arrivato in consiglio” dice Santucci “la gente ci chiede di fare opposizione, ma come si fa a bloccare il nulla?” A vagare nel vuoto, secondo la minoranza, non c’è solo lo scranno del consiglio comunale, ma tutta l’assemblea.
“Quando riusciamo a fare un consiglio comunale, di cinque ore di discussione due e mezzo se ne vanno in pause merenda”, chiude Frontini.
Tiziana Mancinelli
