Cellere POESIA Sestine di attualità

 

Sestine che hanno per argomento le minacce dell'Isis all'Italia e a Roma in particolare.

Roma e le tre possibilità di difesa dalle minacce dell'Isis
Con i volti nascosti minacciano:

“Siamo a sud di Roma!” (Come lo era Albalonga)

Roma molta attenzione è ben che ponga

per superar dell’Isis le minacce, 

e come si difese da Albalonga,

lo farà pur con le velate facce:     

e allora vinceranno ancor gli Orazi,  

contro i moderni e perfidi Curiazi.

 

Oppure si dovrà organizzare

per evitar pericoli incombenti,

che provenir dovessero dal mare

con invasioni e con bombardamenti:

controlli bene Anzio ed ogni varco,

onde evitare un disastroso sbarco! (questa volta di nemici; invece nel 1944 fu di liberazione da parte degli Alleati)

 

Però i romani, sempre spiritosi

e nel traffico spesso imbottigliati,

proprio di questo sono fiduciosi

perché efficace più dei carri armati;

infatti han detto, ed anch’io son d’accordo:

“Ci salverà col traffico il Raccordo!”.

 

Attenti però alla profezia di Beda il Venerabile!

Una famosa predizione, attribuita al venerabile Beda, assicura: "Finché rimarrà in piedi il Colosseo, anche Roma durerà. Quando il Colosseo cadrà, anche Roma cadrà e quando Roma cadrà, il mondo finirà".

 

Afferma la sua nota profezia

che col crollar del Colosseo al suolo

ne seguirebbe una vicenda ria: 

la caduta di Roma, ma non solo;

infatti aggiunge in modo chiaro e tondo

che perfin crollerebbe tutto il mondo!

 

Prender bisogna allor provvedimenti

pel Colosseo, per Roma e il mondo intero,

e nel timor di perigliosi eventi,                           

gridati già da quel nemico altero, (Isis)   

per evitar che il mondo venga offeso,  

il grande anfiteatro sia difeso.

Mario Olimpieri

Beda il Venerabile (672 ca. – 25 maggio 735) è stato un monaco e storico inglese, vissuto nel monastero benedettino di San Pietro e San Paolo a Wearmouth (oggi parte del Sunderland), in Inghilterra, e a Jarrow, in Northumberland, è famoso come studioso e autore di numerose opere, tra le quali la più conosciuta è la Historia ecclesiastica gentis Anglorum (Storia ecclesiastica del popolo inglese), che gli è valsa il titolo di "Padre della storia inglese".