Viterbo CRONACA Avevamo scritto per esempio anche il 1° gennaio

Perché il Consigliere Giulio Marini, che, periodicamente e con ostinata insistenza, chiede risposte in terza commissione per avvio lavori (e, conseguentemente eliminazione del Parco delle Querce) poi lui stesso non risponde a noi cittadini?
Articolo del 27 agosto 2014 mandato alle varie redazioni.
Avevamo scritto per esempio anche il 1° gennaio.
"Il nuovo anno, inizia con la richiesta dell’ex Sindaco Giulio Marini, di Visitare il Parco delle Querce o come scritto sui giornali "Richiesta del consigliere Giulio Marini per visite presso i cantieri delle opere pubbliche (scuole e palestra polivalente) nel quartiere Santa Barbara." All'ex sindaco diciamo: Signor Consigliere Marini, pensi a richieste di visite da fare quali : stato del Palamalè, stato del Campo Scuola (Pist...a di atletica e spogliatoio campo da rugby) invece di altre nuove costruzioni con biglietteria interna.
Struttura che andrà a privati e senza che i residenti ne beneficeranno e soprattutto a discapito di un parco esistente pubblico, inaugurato nel 2010, se si ricorda con la promessa di ampliarlo. Le ricordiamo altresì, che i soldi stanziati nel 2005 erano per il campo da calcio e due da tennis, altro scopo e in tutt'altra zona (vicino alla parrocchia) dove ora ci sono i palazzi... Mentre nel 2012 avete fatto voi un nuovo progetto (Palestra o centro civico) e farlo in un parco. Prima ci donate un parco con la promessa di ampliarlo, poi pensate bene di eliminarlo per costruirci una palestra con i soldi stanziati per altro scopo, rifletta su queste cose... e soprattutto risponda al nostro articolo!".
"Gentilissimo consigliere, signor Giulio Marini, in riferimento al suo articolo di oggi, "Abbiamo salvato un finanziamento e scelto un bene per i cittadini" apparso su un giornale locale.
Ci permettiamo di risponderle, in quanto promotori dell'evento-manifestazione dei cittadini al Parco delle Querce del 15 marzo (e di successive manifestazioni, soprattutto una delle due petizioni cittadine, a riguardo) del quale, pensiamo, sia informato, e a cui, purtroppo, parteciparono (nonostante fossero stati invitati tutti i membri del Consiglio Comunale, tramite giornali, mail e messaggi social) due soli consiglieri.
Certamente Lei ne saprà più di noi (e ha tutta la nostra stima, per essersi preso le sue responsabilità, in quanto sindaco della passata amministrazione) visto che il progetto, per la costruzione di un centro civico, è del novembre 2012. Gentilissimo consigliere Giulio Marini, ci permetta però: un bene per chi? Siamo proprio sicuri che sia, come lei afferma (rispondendo, su un giornale on line locale alle perplessità di un residente di Santa Barbara), un bene per noi cittadini? Lei scrive:" è giusto riflettere sulle responsabilità e sulle scelte che a volte contrastano con le idee dei singoli..."
Di questo gliene diamo atto, ma crediamo che sia giusto anche riflettere sulle responsabilità e sulle scelte che, a volte, per il volere dei singoli amministratori, contrastano, secondo noi residenti, con le nostre necessità reali.
Ora che sia, come lei afferma, un bene per il quartiere eliminare il parco pubblico Parco delle Querce (inaugurato, ricordiamo, da voi nel 2009 con la promessa di ampliarlo), ci permetta, è una sua e rispettabilissima opinione personale. Per conto nostro aver approvato, un progetto (novembre 2012) per la costruzione di un centro civico (palestra) nello stesso parco, ci scusi ma ci sembra paradossale. In un quartiere, come Santa Barbara, noto, per le sue attività sportive (camposcuola) e per le aree verdi (sempre di meno) pubbliche sappiamo bene quanti viterbesi ne usufruiscano a tale scopo.
Ora ci troviamo che una delle peculiarità va a discapito dell’altra. Possibile che dal 2005 non siate riusciti a trovare una soluzione alternativa al campo da calcio e ai due campi da tennis (che dovevano sorgere come da piantina e progetto presentati) per avere il finanziamento? Lei afferma che, siccome il terreno costava troppo, si è pensato bene di optare, visto che è terreno pubblico, per il Parco delle querce.
Domandiamo: ma, quando è stato chiesto il finanziamento, non lo sapevate che poi sarebbe stato dispendioso acquistare tali terreni? Prima di fare un progetto con tanto di piantina non era meglio informarsi su quei terreni? E poi, trovandovi in difficoltà, visto che, ormai, il finanziamento era stato richiesto, e il campo di calcio non si poteva più fare, come si è potuto pensare di costruire una palestra in un parco?!
Ci perdoni, ma tale scelta, a nostro modesto parere, ci sembra fatta con la mannaia e lungi da qualsiasi finalità che coincida con il benessere della nostra collettività. Possibile che, in tutti questi anni, l'unica soluzione alternativa per non perdere i finanziamenti (che, ribadiamo, sono per tutt'altro scopo) sia stata quella di progettare, nel 2012, un centro civico (palestra) in un parco?! Vede signor consigliere Giulio Marini, lei afferma che, come da progetto del 2012, nessuna pianta verrà eliminata.
Ma lei, il progetto in questione, se lo ricorda? Tale progetto, visibile sul sito del comune, va a contrastare con il mantenimento di querce e ulivi presenti, perché, sempre secondo tale progetto, il complesso dovrà sorgere appena dopo la stradina rossa di passaggio, per cui alcune piante verranno sradicate e posizionate altrove, altre, invece, verranno eliminate. Per ovviare a ciò l'attuale amministrazione, nell'intervento del 3 aprile alla parrocchia, ha promesso ai residenti una variazione progettuale al fine di salvarle.
Variazione che, però, ufficialmente non è stata mai confermata. Non sta scritto da nessuna parte. Quindi, ci pare ovvio, che si procederà secondo il vostro progetto originale (parliamo sempre di quello del novembre 2012) che prevede che le querce vengano abbattute.
Ora, volevamo precisare che questa, consigliere Marini, dopo anni di cementificazione selvaggia, è l'ultima area verde disponibile nel quartiere. Il volto del quartiere Ë mutato rispetto all’epoca della richiesta del finanziamento. Ma nessuno di chi ci amministra sembra essersene accorto.
Ci sembra, infatti, che chi dovrebbe fare gli interessi di noi cittadini, valorizzando il territorio, si lanci in nuove costruzioni, ignorando le reali esigenze del quartiere, preoccupato solamente di accaparrarsi il bottino, costi quel che costi! Secondo noi residenti (non proprio singole voci isolate, visto che abbiamo fatto manifestazioni, promosso iniziative, fatto articoli, pagine social e firmato petizioni) invece, non c'è nessuna ragione di buon senso in questa scelta di toglierci anche questa ultima area verde pubblica.
Le ricordiamo che, oltre alla costruzioni, la valorizzazione di un territorio avviene anche mantenendo i parchi pubblici, non certamente promuovendo la loro eliminazione. Prima di costruire, forse, non sarebbe il caso di valorizzare e potenziare quello che già abbiamo? Non sarebbe il caso di mettere in sicurezza, per esempio, tutta l'area del camposcuola? Non sarebbe il caso di ampliare strade (la strada Capretta ad esempio)?
Non sarebbe il caso, in tempo di crisi, di pensare a necessità più impellenti, come il rifacimento delle strade, dei marciapiedi; provvedere all’illuminazione; garantire una maggiore sicurezza negli spostamenti; promuovere l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e trovare spazi per i bambini?
Noi come sempre, torniamo a chiedere a questa amministrazione, come a quella precedente, un atto civile di responsabilità, che vada veramente a favore dei cittadini.
E domandiamo, ancora una volta... Cui prodest?".
Gruppo Quartiere Santa Barbara Viterbo
