Viterbo CRONACA La deputazione era presieduta dal cavaliere Ferruccio Gatta
di Bruno Matteacci

Lapide nella sala magna del brefotrofio
Nella mia gioventù fra i vari incarichi amministrativi che ho avuto, quello che mi ha maggiormente dato soddisfazione è stato essere deputato del Consiglio di amministrazione dell'ex Istituto per l’infanzia della provincia di Viterbo, sito in Viterbo a porta San Pietro.
La deputazione era presieduta dal cavaliere Ferruccio Gatta, mio caro amico, ed altri deputati (così venivamo chiamati).
In quell’Istituto erano un’ottantina di bambini accuditi dalle suore. Vari episodi sono racchiusi nella mia mente e nel cuore ed è giusto, secondo il mio parere, lasciarli addormentati nei ricordi e non farli uscire.
Perché ho definito bello per averlo vissuto, la risposta è semplice: per i fatti avvenuti fuori le mura dell’Istituto nel corso degli anni successivi alla sua chiusura.
Mi è capitato di andare, per un esame medico, in una struttura della provincia di Viterbo, quando sono entrato nell'ambulatorio sono stato oggetto, da parte di una signora, di varie domande per sapere chi io fossi.
Risposi dicendo chi ero, fino al punto che la signora emise un grido, gettandomi le braccia al collo, gridando: "Ma allora sei quello che, da bambina chiamavo babbo Bruno, io sono la piccola X Y, tu mi prendevi in braccio e mi trasmettevi un calore umano che non avevo mai provato".
Fu un giorno indimenticabile aver riveduto quella creatura, oggi mamma e felice sposa.
Analoghi episodi si sono verificati altre volte con diverse bambine che si sono ritrovate dopo vari anni ed hanno deciso di invitarmi ad una cena in compagnia di un noto sacerdote viterbese. Anche quella sera, che ho trascorso tra il loro affetto e ricordare vicende vissute, è stato per me una grande gioia.
Bruno Matteacci
