Viterbo CRONACA Un dietrofront totale rispetto alla legge Bersani, che aveva proprio eliminato tale penale
di Diego Galli

Il governo sembrerebbe essere pronto a fare un grande passo indietro per quanto riguarda la liberalizzazione nel campo della telefonia mobile e fissa.
Una norma approvata dal Consiglio dei ministri riporta infatti che "Nel caso di risoluzione anticipata (...) l'eventuale penale deve essere equa e proporzionata al valore del contratto e della durata residua della promozione offerta".
In parole povere, nel caso di recessione anticipata del contratto con una compagnia per passare ad un'altra dovremo pagare una penale, che sembrerebbe essere superiore anche ai 100 euro.
Un dietrofront totale rispetto alla legge Bersani, che aveva proprio eliminato tale penale, lasciando così agli operatori solamente gli eventuali costi tecnici della disattivazione.
Davvero un duro colpo per le tasche degli italiani, già svuotate dalla crisi e dall'austerità di questi ultimi anni.
Diego Galli
