Viterbo CRONACA Nella seconda metà del ‘900 Ferento è in parte risorta con l’uso estivo del teatro

Paolo Giannini ad Acquarossa
L’odio dei Viterbesi contro Ferento non si esaurì con la distruzione totale della città rivale nel 1172…; continuò nei secoli fin quasi ai giorni nostri.
Solo all’inizio del secolo scorso, Luigi Rossi Danielli si volse con amore a portare alla luce quel che restava della grande città romana e medievale.
Nella seconda metà del ‘900 Ferento è in parte risorta con l’uso estivo del teatro, con gli scavi intrapresi dall’Università della Tuscia e dall’opera preziosa dell’Istituto Svedese di Roma che ha scoperto l’abitato etrusco di Acquarossa.
Queste tappe ed intervalli storici saranno ripercorsi domenica prossima 1° marzo in una visita che partendo dai reperti conservati nel Museo nazionale della Rocca Albornoz vedrà i monumenti di Ferento medievale e la zona palaziale di Acquarossa, che in questi ultimi tempi si sta ampiamente valorizzando con il suo percorso archeologico.
Guiderà l’interessante escursione organizzata dalla Società Pro Ferento e dall’Ecomuseo della Tuscia il prof. Paolo Giannini coordinatore e responsabile del progetto Acquarossa.
L’appuntamento è stabilito per le ore 9 nel cortile della Rocca Albornoz; nella piazza antistante si potrà usufruire del parcheggio gratuito mentre Di qui si partirà con i propri mezzi e si raggiungerà Ferento Romana e di seguito il vicino centro etrusco di Acquarossa.Al termine della visita nel casale di S. Francesco i partecipanti potranno gustare un piacevole aperitivo.
La partecipazione richiede un modesto contributo di 10 euro.
Questa è la prima di tali visite; le prossime porteranno quanti amano la storia e l’archeologia della nostra terra a visitare alcuni monumenti finora ignoti recentemente scoperti e valorizzati nel territorio di Acquarossa e del Casale di S. Francesco.
Maggiori dettagli ed informazioni per questo evento e per i futuri si possono avere contattando il profilo Face Book “Amici di Acquarossa”.
