Viterbo CRONACA SASSAIOLA Maria Rita De Alexandris di Viva Viterbo è stata eletta con 22 voti
di Lutor (Luigi Torquati)

Maria Rita De Alexandris, presidente del Consiglio comunale di Viterbo
Volevo fare una puntata della mie Sassate solo su San Remo e su alcuni commenti letti, poi, in vista dei fatti comunali molto più importanti, ho soprasseduto.
Comunque, qualcosa, molto meno di quello che avevo in mente, mi va di dirlo.
Lo farò come ultimo argomento in modo tale che i puristi possano smettere di leggermi.
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Parliamo, quindi, della ormai vecchia questione della nomina del Presidente del Consiglio Comunale a Viterbo. Prima, però, una premessa di carattere personale.
Molti anni fa, pur non condividendo il miscuglio Democrazia Cristiana-Comunisti, specialmente con elementi tipo Sposetti, stavo ancora nelle vicinanze del PD, soprattutto per la presenza di alcuni amici stimabilissimi. Ebbi modo di partecipare a qualche riunione e in una di queste, ebbi la cattiva idea di intervenire mettendo in discussione l’argomento proposto. Nessuno mi rimproverò allora, ma ne subii le conseguenza qualche mese dopo. Da allora, mi pare fosse il 2008, non mi sono più avvicinato a questa specie di partito che vorrebbe rappresentare un centro, ma che in sostanza ricalca i vecchi schemi del comunismo più becero, con l’aggiunta che i vari signori che si dichiarano di sinistra (al contrario dell’epoca dell’avv. Morvidi), tendono soltanto a raggiungere le poltrone per poter fare i loro comodi.
Guardate, ad esempio, ciò che è successo martedì scorso al Consiglio comunale viterbese, convocato per eleggere il Presidente del Consiglio stesso: il PD non si è presentato, facendolo saltare, sette consiglieri della cosiddetta sinistra PD, non sono d’accordo con gli altri cinque, sempre del PD, sul nominativo da eleggere. Questo perché come Presidente del Consiglio vogliono un loro nominativo o, in cambio, un assessorato.
Non è che gli altri siano perfetti, ma, in questo caso, sono più accondiscendenti e non pretendono un assessorato; anche loro vogliono nominare qualcuno, in accordo con il resto della maggioranza che governa il Comune di Viterbo, ma i magnifici sette sposettiani non mollano. Loro sono forti, sono la maggioranza del partito e vogliono essere i padroni di ogni situazione. Da vecchio DC, vi dico che mi fate solo pena.
E’ un mese che si stanno facendo nomi: prima Serra che mi sta sul … tacco per via del comportamento con i facchini di S. Rosa, poi Tofani, che con il crack del CEV non sarebbe molto indicato, ancora Treta e Ciorba che hanno il difetto, almeno per quei sette del PD, di appartenere a liste civiche; per ultimo, in questi giorni, si sta riparlando di Filippo Rossi che, se accettasse, farebbe la figura del cacchio. Insomma, tutti contro tutti per la poltrona di Presidente del Consiglio Comunale.
Te poi figurà se fosse avvenuta una cosa del genere per il Presidente della Repubblica (e le premesse c’erano tutte). Qualcuno mette ancora in dubbio quanto ha fatto bene Renzi in quell’occasione?
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E siamo arrivati a Giovedì con un Consiglio Comunale al completo, con accordi sul nome da votare, con negazioni (ipocriti) di richieste particolari in cambio del voto, con espressioni di buona volontà per il futuro. E fumata bianca fu.
Maria Rita De Alexandris di Viva Viterbo è stata eletta con 22 voti; Mario Quintarelli, con 20 voti, è stato nominato Vice Presidente.
Che dire? Era ora innanzi tutto; non conosco l’eletta, per cui ben venga, se saprà lavorare bene. Come è giusto, prima di parlare occorre verificare. Dunque, non rimane che fare i complimenti. Altrettanti all’amico Mario, che di esperienza comunale ne ha a sufficienza.
Due cose in merito alla seduta consiliare. La prima riguarda Michelini: ancora un bel discorso, ancora tante parole, ancora assunzioni di colpe; basta con tutto questo, occorrono fatti concreti, decisioni definitive. Viterbo deve trovare tutti gli sbocchi utili per migliorare: dal turismo alle terme, dall’acqua all’immondizia. Deve essere una città da invidiare, come del resto merita per la sua storia.
La seconda riguarda Serra: si è assunto la responsabilità di non aver fatto molto fino ad ora e ha deciso di non dare le dimissioni come pensato in prima battuta, ma di rimanere saldamente al suo posto e dare il suo fattivo contributo. Personalmente, credo che sarebbero state più proficue le tue dimissioni, ne hai già fatti tanti di danni e la tua permanenza forse è proprio poco opportuna (mi rimani sempre sul … tacco).
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Domenica pomeriggio sono andato agli Almadiani, a visitare la mostra dei bozzetti presentati per la nuova Macchina di S. Rosa. Ebbene, debbo dire che sono d’accordo con la giuria per i primi due posti, anche se non riesco a decidere quale sia la migliore: mi piacciono tanto entrambe e se avessi fatto parte della giuria avrei detto “Fate voi perché io non lo so”. Per la terza, forse, avrei optato per un altro bozzetto, ma certamente non demerita.
Ho notato, comunque, parecchi riferimenti, nei vari progetti, al magnifico “Volo d’angeli”, cosi come qualcuno si è avvicinato alla macchina della Palazzetti o a quella di Ioppolo.
Alcuni progetti, però, potrebbero essere presentati per sfilare a Manhattan o roba del genere, tanto sono futuristi e certamente non adatti per una città medievale. Insomma, da scartare a priori senza far perdere tempo alla Commissione.
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A proposito: non si fa che dire e scrivere che la Macchina di S. Rosa va scelta dai Viterbesi. Personalmente ho già espresso dei dubbi, anche se forse si potrebbe trovare una via di mezzo. Facciamo pure una commissione di tecnici, comprendiamoci un rappresentante qualificato dei facchini, uno della Curia e uno dell’Università; che scelgano i cinque progetti che ritengono migliori e che abbiano tutte le caratteristiche tecniche necessarie per il trasporto, dopo di che si potranno mettere in mostra per una settimana e i viterbesi residenti, previa registrazione, potranno esprimere il proprio parere, che sarà vincolante per la scelta definitiva.
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Avete letta la notizia più sensazionale degli ultimi tempi? Lo studioso dell'islam, Bandar al-Khaibari, dice che Galileo Galilei ha affermato una fregnaccia: la Terra è ferma e non ruota attorno a Sole. Lo ha spiegato davanti a curiosi e ai suoi seguaci in una moschea, portando anche esempi. Naturalmente le sue parole hanno fatto molto scalpore sul web, suscitando ilarità tra gli internauti; ma lui insiste, non tenendo conto di sonde spaziali, astronauti, ecc.
Comunque a me è sorto un dubbio: vuoi vedere che quel brigante di Galileo Galilei, per rifarsi del processo e conseguente condanna del Sant'Uffizio, nonché della negazione a cui fu costretto in merito alle sue concezioni astronomiche con successivo invio al confino, per rifarsi ha predisposto, prima di morire, diversi bonifici da consegnare ai futuri studiosi dello spazio, in modo che questi potessero confermare l’esattezza della sua teoria?
I toscani sono “parafieni” per natura; ce ne accorgiamo pure oggi.
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Chiaramente anche Bandar al-Khaibari è applaudito, nonostante l’enorme stronzata, dai suoi seguaci. Alcuni fedelissimi ci sono comunque, al di là del personaggio e di ciò che dice. Guardate Salvini, ne dice di cotte e di crude in continuazione, il web è diventato il suo libro evangelico e vediamo che ci sono persone che cliccano “Mi piace”.
Purtroppo c’è pure uno della mia famiglia che, penso, apre il computer solo per cliccare su Salvini, a prescindere da ciò che dice, magari senza soffermarsi troppo sul contenuto, considerato che ho sempre sottolineato la sua intelligenza. Eppure è così, il giorno che Salvini dirà che gli asini volano o che prenderà per buona la teoria della terra che non si muove, lui cliccherà comunque. Che disastro, ma che ho fatto di male per avere parenti salviniani!
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Non faccio altro che aprire ed eliminare posta elettronica di banche, che mi invitano a cliccare per evitare che il mio conto o la mia card vengano sospesi, con la conseguente impossibilità ad operare; qualcuno è ripetitivo in maniera ossessionante, tipo Agos Ducato che mi invita a fare l’aggiornamento per adattare il mio database. Addirittura anche Banco Posta mi manda inviti, quando è notorio che le Poste proprio non mandano niente e devi andare all’ufficio postale per qualsiasi cosa.
Oltre al fatto che, essendo senza soldi, non capisco perché mi mandino tutti questi inviti, mi domando: ma c’è un controllo da parte della Polizia Postale o altro? Possibile che tutte queste attività pseudo bancarie siano sconosciute e non si possa fare niente per eliminarle?
Fate un po’, io continuerò ad avere la pazienza di eliminare ciò che mi arriva.
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E parliamo di San Remo. Vedete, mi è venuta la voglia di scrivere qualcosa dopo aver letto “Il fatto Quotidiano” dove un certo Domenico Naso ha fatto una pagella dando voti un po’ a tutti. Tralascio l’elenco completo, ma riporto tre giudizi che mi hanno colpito di più:
- 6 a Carlo Conti. Il voto più naturale per l’uomo qualunque, un Medioman alfiere della gente comune. Il classico “grande professionista” che non sbaglia nulla e conduce in porto la nave del Festival con perizia, ma senza guizzi. Gli ascolti lo hanno premiato e probabilmente il prossimo anno toccherà sopportare ancora il suo stile confidenziale-democristo. Ancièn regime.
- 2 ad Arisa. Sempre sopra le righe, fuori luogo e imbarazzante. Dalle mestruazioni alla cacca, passando per l’anestetico del dottor Ferlito, ha regalato una settimana di dichiarazioni imbarazzanti. Andrebbe salvata da se stessa.
- 0 a Il Volo. Avranno pure vinto a furor di popolo, ma continuo a pensare che si tratti di una colossale operazione commerciale che fa tornare la musica italiana indietro di 60 anni. In conferenza stampa, dopo la vittoria, in un ambiente più che ostile, rivendicano di avere il popolo dalla loro parte con la solita arroganza. Antichi.
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Al contrario, Michele Monina, sempre sullo stesso giornale dice:
“Carlo Conti, voto 10. Inizia il Festival con la PFM accompagnata dalla banda dell’esercito. Invita Enrico Ruggeri a omaggiare Gaber, Jannacci e Faletti con “Tre signori”. Già tanto basterebbe a meritare il dieci. Ma poi, in realtà, azzecca un po’ tutto. Chiaro, se non ti piace Sanremo non lo apprezzerai, ma lui bravo è bravo. Peccato solo i comici e anche ospiti come Gianna Nannini, che non becca una nota manco per sbaglio, disonorando l’impegno con un palco importante”.
Sul Volo concorda con l’altro cronista e scrive:
“Il Volo, voto NC. Per causa loro domani mattina dovrò cercarmi un avvocato civilista e iniziare le pratiche per il divorzio. Mia moglie, infatti, dice che la loro canzone le piace. Credo sia sufficiente per tenermi i figli. Vincitori annunciati già lunedì. Spero che con un paio di docce me li sarò lavati via per sempre”.
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Naturalmente non è mancato il commento sui compensi. E’ stato scritto che 500.000 euro è quello che andrà nelle tasche di Conti, Emma e Arisa si accontenteranno “solo” di 80.000 euro a testa.
Allora? Dove è lo scandalo se si pensa che Conti ha percepito 100.000 euro in meno di Fabio Fazio che l’anno scorso ne intascò 600.000 e Pippo Baudo nel 2007 ne prese 800.000. Allo stesso tempo, per le vallette ci dimentichiamo che Luciana Littizzetto si portò a casa 300.000 euro, Ilary Blasi nel 2006 percepì 500.000 euro e addirittura, nel 2007 Michelle Hunziker incassò un milione di euro.
Perlomeno questa è gente che ci fa passare qualche ora al di fuori dei quotidiani assillanti pensieri di come andare avanti; rapportiamo il tutto alle varie prebende di onorevoli, consiglieri, senatori, magistrati, direttivi vari, che ci fanno soltanto incazzare con il loro modo di fare e di decidere delle nostre vite e senz’altro scuseremo i loro appannaggi.
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Ultimissimo commento sui giudizi: a me Carlo Conti ha dato l’impressione di essere un ottimo conduttore senza, tra l’altro, la prosopopea di altri personaggi e quanto asserito dal cronista Domenico Naso, mi sa tanto di politica becera. Per quanto riguarda la classifica delle canzoni, mi sono trovato come per la Macchina di S. Rosa: mi piaceva sia la canzone di Nek che quella de Il Volo e non avrei saputo a chi dare il primo premio. Un’altra canzone che mi è piaciuta, anche se non da primo premio e stata “Io sono una finestra”, brano che Mauro Coruzzi (Platinette) ha cantato con Grazia Di Michele e che rappresenta un gesto autentico contro le ipocrisie e i pregiudizi.
In quanto ai ragazzi de Il Volo, ognuno è libero di pensarla come vuole, quello che so è che stanno portando in giro per il mondo il nome Italia con tanto onore e successo. Ritengo che a parte San Remo, meriterebbero più rispetto solo per quello che tre ragazzini stanno facendo per la nostra nazione. Se loro sono “Antichi”, nel mondo e specialmente in America, ce ne sono tantissimi come loro.
Visto come siamo ridotti in Italia, sarebbe il caso che diventassimo “Antichi” anche noi.
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E finisco con una frase, ritengo facente parte di qualche brano musicale, di Harry Styles, cantautore pop inglese, pubblicata su Facebook:
“Nessuno nota le tue lacrime, nessuno nota la tua tristezza, nessuno nota il tuo dolore, ma tutti notano i tuoi errori”.
Per favore, evitate di notare quelli miei.
Lutor
