1926 il Carnevale a Viterbo, un carro in Piazza Fontana Grande (Archivio Mauro Galeotti)

Viterbo POLITICA
Andrea Stefano Marini Balestra

La lettura dei giornali e l’ascolto dei media televisivi lascia basiti.
E’ impossibile che una nazione facente parte del G7 possa essere governata dai personaggi che si esibiscono a turno solo come comparse in Parlamento e nel Consiglio dei ministri, perché vogliono risolvere anche loro problemi personali, tenendo in ostaggio l’intero popolo italiano.

Ma siamo in periodo di Carnevale: infatti, ogni scherzo vale!

Pertanto ridiamoci su, ma, dal giorno delle Ceneri, non potrà essere più possibile.
Che il governo Conte-bis, dopo aver mangiato in extremis il panettone, a Carnevale non possa mangiare le frappe si era preconizzato.
Infatti, in pieno Carnevale il governo è finito.

Sta infatti mangiando le frappe abusivamente, fraudolentemente, machiavellicamente, esiste solo in parlamento, non nel paese, figuriamoci all’estero!

Il governo “giallorosso” è ormai ufficialmente defunto.

Si regge all’impiedi come si regge una mummia ed appare di giorno in giorno sempre più una maschera di Carnevale. Si, proprio una maschera di Carnevale che muta di minuto in minuto talmente veloce che fanno apparire lenti i famosi veloci travestimenti di Fregoli (il noto trasformista attore romano).

Infatti, il trasformismo di Giuseppe Conte sta superando di parecchio quello del predetto famoso attore.
Ma, almeno sino a martedì grasso gli si può consentire!

Una mascherata sino quella data è possibile, ma poi, in Quaresima le maschere non sono ammesse. Infatti, sia Conte con i suoi sgangherati ministri non potranno più mascherarsi, anzi, tutti dovranno togliersi i travestimenti ed apparire veri.

Ma, sotto il vestito, niente.

Ed appunto è un nulla la politica italiana oggi interpretata da politici, meglio comparse che a questo punto non farebbero ridere neppure semplici spettatori di una pièce da avanspettacolo.

Costoro quanto affermato il giorno prima, il giorno dopo è rimangiato.

Le proposte di riforma, vedi quella sul processo penale, proprio perché proposta in periodo carnevalesco, appare solo uno scherzo, altrettanto le ipotizzate riforme fiscali, che spostando il carico fiscale da un settore ad un altro, rendono comunque immutata la pressione fiscale.

Che dire dei “decreti sicurezza” da togliere quando a Roma si massacra un tassista da immigrati ed un altro con una accetta gira indisturbato a far danni?

Adesso basta!

Non è possibile assistere ogni giorno a contrastanti affermazioni di questo o quell’inquilino di un seggio al Parlamento in un momento in cui la Nazione ha indispensabile necessità di un governo coeso, forte, autorevole e voluto dai cittadini.

Mattarella svegliati!

Con la faccia da vespillone che hai, certo non sei di buon augurio per le sorti future di questa Italia.

Almeno a Carnevale sorridi, basta con quell’atteggiamento trinariciuto.

Cerca di essere simpatico. Sei il Capo di uno Stato che ha i cittadini più gai del pianeta.
Fatti valere.

Sei professore di diritto, bene. Allora conosci le sottigliezze delle norme, quelle costituzionali comprese.

Ti ostini a tenere in piedi un governo che non è in grado di governare solo perché la “banda Bassotti” degli eletti non volendo tornare a casa subito, promette “fiducia” ad un governo fantoccio a cui loro stessi non credono.

Tieni in corsa un governo il cui capo va a caccia di “responsabili” solo per restare sulla poltrona (ma si potranno ritenere responsabili chi intenda aiutare Conte. Per loro, ritengo sia necessario un TSO psichiatrico). Dei programmi di governo, chi se ne importa.

Presidente, ti sei dimenticato che la sovranità appartiene al popolo, quindi, nella inefficacia di un governo e di parlamento che non è in grado legiferare, non resta che ascoltarlo.
Ma in che modo?

Semplice e democratico: elezioni prima possibile subito dopo il risultato dell”inutile” referendum sul taglio dei parlamentari (conferma o no della “riforma Fraccaro”).

Lavorare subito sul ridisegno dei Collegi elettorali, tanto è ovvio che il referendum ha già il suo esito: approvazione dei cittadini della legge costituzionale votata.

Non perdere altro tempo.

La casa brucia.