Viterbo PENSIERI IN LIBERTA' La Primula deve il suo nome al fatto che è la prima a spuntare appena finiscono i grandi freddi invernali
di Barbara Pasqualini

 

Viterbo Carissimi lettori, la primavera è alle porte (si spera!), ed io, lo confesso, non vedo l’ora!

Gli “indizi” legati al cambio di stagione sono moltissimi, ravvisabili facilmente intorno a noi, ma uno dei simboli più belli che assume, nel mio immaginario, la valenza di “spartiacque”, è il fiore della primula.

Parliamo di una piccola piantina che ci delizia tutto l'anno con i suoi coloratissimi fiori, iniziando a fiorire non appena iniziano ad attenuarsi i freddi invernali, quando nei prati comincia a comparire l'erba verde.

La Primula deve il suo nome al fatto che è la prima a spuntare appena finiscono i grandi freddi invernali e ci rallegra ogni anno con i suoi variopinti colori.

Oggi vi vorrei omaggiare virtualmente di questa pianta, emblema, per me, d’inizio della buona stagione, speranza di tempi migliori, e non solo dal punto di vista meteorologico…

Poiché, però, al di là dei battiti del cuore, sono sempre accompagnata da grande curiosità, ho voluto saperne di più su questo bel fiore, ed ho scoperto di non essere l’unica a esserne restata affascinata…

Se mi vorrete accompagnare in questo breve excursus, scopriremo insieme che la primula è protagonista in molti campi dell’arte…

Ma iniziamo con le presentazioni: come si suol dire… nomen omen (“il nome è un presagio”)!

In quanto biologa, cercherò di essere precisa: rispolveriamo qualche rudimento di botanica per presentare degnamente (e correttamente!) questa pianta.

 

Carl von Linné

Primula L. [la lettera L., posta spesso a seguire delle indicazioni di nomenclatura binomiale nei cataloghi di specie, identifica il cognome dello scienziato Carl Nilsson Linnaeus, divenuto Carl von Linné in seguito all'acquisizione di un titolo nobiliare e noto  semplicemente come Linneo, dalla forma latinizzata del nome, Carolus Linnaeus (Råshult, 23 maggio 1707 – Uppsala, 10 gennaio 1778), un medico, botanico e naturalista svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi] è un genere di piante della famiglia delle Primulacee, originario delle zone temperate di Europa, Asia e America.

Il nome deriva dal latino primus per indicare la precocità di fioritura che avviene subito dopo la scomparsa della neve, quando nei prati comincia a comparire l'erba.

Comprende circa 500 specie di piante erbacee annuali e perenni, alte da pochi centimetri fino a diversi decimetri, con foglie basali a rosetta sessili (senza gambo) o picciolate, fiori coloratissimi riuniti in ombrelle (infiorescenze a racemo o grappolo semplice, costituite da un asse centrale sul quale s’inseriscono fiori con peduncoli della stessa lunghezza in punti diversi lungo l'asse fiorale), capolini (infiorescenza formata da un insieme di piccoli fiori, detti flosculi, sessili e compatti, inseriti all'estremità dello slargato ricettacolo, ora piano, ora convesso, ora concavo, e disposti così fittamente, che l'infiorescenza pare un unico fiore), grappoli o verticilli (il verticillo è un termine botanico che fa riferimento all'insieme di elementi di una pianta, come tre o più foglie, rami o altri organi, inseriti sullo stesso asse e sullo stesso piano, che spuntano da uno stelo allo stesso livello) sovrapposti, circondati da brattee (è una foglia modificata che accompagna fiori o infiorescenze), sorretti da lunghi gambi. I frutti sono generalmente a capsula.

Le specie spontanee più note e diffuse della flora italiana sono la P. veris, nota col nome comune di primula odorosa o primavera odorosa, spontanea sulle prode dei fossati, sulle Alpi e gli Appennini, dove fiorisce alla fine dell'inverno, la P. vulgaris, comune nei boschi, nota col nome comune di primaverina, e occhio di civetta, la P. farinosa, dai fiori colorati di rosa o rossi, comune sulle Alpi.

Non sapevo che le prime due, (la P. veris ancor più della P. vulgaris) venissero utilizzate per le proprietà medicinali.

Ho scoperto che l’infuso, il decotto e lo sciroppo dei rizomi (il rizoma è una modificazione del fusto con principale funzione di riserva. È ingrossato, sotterraneo con decorso generalmente orizzontale) di P. veris, dall'odore anisato, raccolti da settembre a novembre, ripuliti ed essiccati al sole, hanno proprietà diuretiche, espettoranti e bechiche, vantano anche un'azione antiemetica, tonica del sistema nervoso, antireumatica e antidiarroica.

A livello topico si utilizzano i rizomi freschi ridotti in poltiglia come impacchi sedativi.

La polvere dei rizomi ha proprietà starnutatorie.

Il decotto per uso esterno di foglie raccolte da aprile a giugno avrebbe proprietà antireumatiche, antiartritiche e curative della gotta.

L'infuso e lo sciroppo dei fiori raccolti da aprile a giugno appena sbocciati e seccati all'ombra, vantano proprietà sudorifere, calmanti, anticonvulsive, bechiche e pettorali.

L'infuso per uso topico dei fiori serve per impacchi antinevralgici.

Le giovani foglie consumate fresche, crude o cotte, hanno un'azione depurativa.

Quante proprietà annovera questa bella pianta, dal nome beneaugurante!

Per i tremendamente curiosi, come me… ne conoscete il metodo di coltivazione?

Le primule coltivate in piena terra, desiderano esposizione semi-ombrosa e riparata, terreno acido e fresco, fertile e ben concimato con sostanze organiche; mentre le specie coltivate in vaso, richiedono locali freschi e umidi, luce solare filtrata, terriccio fertile, leggero e acido, sono concimate ogni 15 giorni con fertilizzante liquido e necessitano annaffiature abbondanti. Le specie perenni vengono coltivate come annuali, scartandole dopo la fioritura.

La moltiplicazione avviene con la semina sotto vetro o in ambiente fresco e ombreggiato, in terriccio di bosco sabbioso, utilizzando seme freschissimo, da aprile in poi, con fioritura nell'inverno-primavera successiva.

Le cultivar vengono moltiplicate per via agamica, con la divisione autunnale dei cespi, o dei getti, anche se generalmente le primule, mal sopportano i trapianti, presentando scarse fioriture.

Quando parliamo della primula, comunque, la specie che il nostro immaginario configura è la Primula comune (nome scientifico Primula vulgaris, Huds., 1762),  pianta, come si accennava, della famiglia delle Primulaceae, che fiorisce agli inizi della Primavera.

Il nome del genere (“Primula”) deriva da un'antica locuzione italiana che significa fior di primavera (e prima ancora potrebbe derivare dal latino primus). All'inizio del Rinascimento questo termine indicava indifferentemente qualsiasi fiore che sbocciasse appena finito l'inverno, ad esempio così si indicavano le primaverili margheritine (Bellis perennis – Pratolina). In seguito però il significato si restrinse come nome specifico (nel parlare corrente) alla pianta di “Primula comune”,  e come nome dell'intero genere nei trattati botanici. Nella letteratura scientifica uno dei primi scienziati a usare il nome di “Primula” per questi fiori fu P.A. Matthioli (1500 – 1577), medico e botanico di Siena, famoso fra l'altro per avere fatto degli studi su Dioscoride (40 – 90 circa, è stato un medico, botanico e farmacista greco antico che esercitò a Roma ai tempi dell'imperatore Nerone. Ebbe la possibilità di viaggiare a lungo nel mondo greco-romano.), e per aver scritto una delle prime opere botaniche moderne.

Questo nome fuconfermato nel XVII secolo anche dal botanico francese Joseph Pitton de Tournefort (5 giugno 1656 — 28 dicembre 1708) al quale normalmente si attribuisce la fondazione di questo genere. Il termine specifico (vulgaris) è spiegato abbondantemente dal significato della controparte in lingua italiana (“comune”).

L'attuale binomio scientifico (“Primula vulgaris”) è stato definito dal botanico inglese William Hudson (1730 ca. – 23 maggio 1793) nella sua opera “Flora Anglica” del 1762.

In lingua tedesca questa pianta si chiama Schaftlose Schlüsselblume oppure Erd-Primel; in francese si chiama Primevère sans tige oppure Primevère vulgaire; in inglese si chiama Primrose.

Ai link seguenti si possono trovare tutti gli approfondimenti desiderati:

http://it.wikipedia.org/wiki/Primula

http://it.wikipedia.org/wiki/Primula_vulgaris

Allontanandoci dall’aspetto scientifico-botanico della pianta e lasciandoci guidare dalle suggestioni del cuore, nel campo della musica c’è almeno un artista che ha dedicato la propria opera alla primula: Amedeo Minghi.

 

Amedeo Minghi

Vi segnalo subito il testo di questa sua bella canzone, per l’appunto, “Primula”, del 1990.

Certamente sarà più eloquente delle mie parole.

Seguono due link di alcuni video della medesima: io la trovo emozionante, coinvolgente e di struggente bellezza… ma a voi l’ardua (e personalissima!) sentenza!

Spero che porti al vostro cuore un po’ di “primavera”, come al mio!

 

http://testi-di-canzoni.com/canzone/mostrare/84138/amedeo-minghi/testo-e-traduzione-primula/

Cadimi dalle nuvole,
io,
chi mai sarei.
Tu che sei
molto incredula,
trepida ti fai.
Meravigliati,
che mutamento è mai?
Stento a credere
che tipo in Te
va in fiore quasi
Tu sia...
una Primula
e spontanea,
tremula per noi.
L'anima momentanea,
scettica sul poi..
Io dico che..
tutto sta
nel persuadersi
che durerà la già fuggita felicità.
Sei carissima
fino a
un po’ piangere vere lacrime,
per nulla se per scusa
Tu,
fingerai nel crepuscolo
un minuscolo bruscolo fra noi.
Scherzaci vivacissima
scettica sul poi
Perdimi,
che ti perdo anch'io.
Ma chi siamo noi?
meravigliati.
Che mutamento è mai,
se durerà la già fuggita felicità.

 

Amedeo Minghi: “Primula”

https://www.youtube.com/watch?v=Kn4Owgp9grc

Amedeo Minghi: video di “Primula” 1990

https://www.youtube.com/watch?v=rw0kuK7N2L4

Ma c’è di più: “Primula”è divenuta emblema di coesione ed incontro per i fan di Amedeo!

Concepita come Associazione Culturale “Primula“, nel settembre del 2004, si è evoluta in “Primula Fan Club”, allo scopo di dare corpo ad iniziative diversificate e diffondere al meglio l’attività artistica di Amedeo Minghi, o di organizzare eventi a scopo benefico.

http://www.amedeominghi.info/primula-fan-club/

Infine, ultima nata, segnalo la “Primula web radio fan club”.

Fiorisce in un giorno qualunque e ci accompagnerà sempre. Da una idea di Fabio Frabetti, è nata ufficialmente poche settimane fa, dopo un lungo lavoro di archiviazione, montaggio, sperimentazione, Radio Web Primula fan club. Questa radio permette un contatto diretto con la melodia del maestro Minghi.

L’idea è semplice, l’ideale altissimo. Collegare tutti i fan nello stesso momento, ad ascoltare la stessa canzone e viverla attraverso le proprie emozioni, quelle dei nostri giorni sempre più affaccendati e delle nostre notti… se insonni.

Di canzone in canzone. Si riscopre così l’interezza del mondo creativo di Amedeo Minghi e non solo, si avrà la possibilità di realizzare speciali, approfondimenti, collegamenti in diretta. Insomma, accanto alle frequenze della radio “tradizionale”, ecco qui un’alternativa che definirei quadi onirica, con le amate canzoni di sempre e quelle che verranno… “e la radio trasmetterà”…

http://www.amedeominghi.info/radio-primula/

http://www.amedeominghi.info/radioprimula-amedeominghi/

Infine, anche nel campo della letteratura, la primula occupa un suo ruolo: ricordate “La primula rossa”?

http://it.wikipedia.org/wiki/La_primula_rossa

La primula rossa (The Scarlet Pimpernel) è un ciclo di romanzi scritti dalla baronessa Emma Orczy (1865 – 1947, scrittrice britannica di origine ungherese) e pubblicati in fascicoli agli inizi del '900. Il primo romanzo (La primula rossa) uscì in volume nel 1905.

Queste opere sono considerate, tra l'altro, come antesignane del genere della letteratura di spionaggio. Il ciclo gode ancora di grande popolarità nel mondo anglosassone, mentre in Italia non viene ristampato integralmente almeno dagli anni '60 (all'epoca comparve all'interno della Biblioteca Romantica Sonzogno). L'editore Newton Compton ha ripubblicato il primo romanzo omonimo del ciclo negli anni '90. Nel 2012, l'editore Salani ha dato alle stampe una nuova incarnazione cartacea de “La Primula Rossa”.

Le vicende del ciclo sono ambientate nel periodo della rivoluzione francese, quando Robespierre e gli altri membri del comitato di salute pubblica seminavano il Terrore. Sfortunatamente per i tiranni, giunge in Francia una figura misteriosa a capo di una lega che si adopera per il benessere e la salvezza dei nobili. Questo enigmatico personaggio, acclamato dai nobili decaduti e dai “nemici della repubblica”, firma le sue imprese con uno stemma molto particolare: un piccolo fiore scarlatto; per questo motivo è ormai conosciuto da tutti come la «Primula Rossa».

Nessuno può immaginare che dietro la maschera del valoroso e impavido eroe, che si fa beffe del nuovo governo francese, si nasconda la figura del nobile inglese sir Percy Blakeney, «damerino incipriato» fedele amico del principe di Galles. La Primula è il classico eroe orgoglioso, coraggioso e con «gli occhi che sciolgono il cuore». Inoltre, la “Primula” è un riuscito, oltre che raro, esempio di eroe “reazionario”, fiero oppositore della barbarie rivoluzionaria nel nome dell'Ancien Régime.

“La cercan qui, la cercan là,/ dove si trovi nessuno lo sa./ Che catturare mai non si possa,/ quella dannata Primula Rossa?”

Baronessa Emma Orczy di Bassano

Questa è la canzoncina che accompagna le gesta del personaggio creato dalla fantasia della Baronessa Orczy.

Il romanzo racconta di un gruppo di coraggiosi che si prodiga per far fuggire oltre Manica gli aristocratici condannati alla ghigliottina.

Ad ogni fuga riuscita, l'impresa viene firmata dalla misteriosa Primula Rossa, capo dell'associazione clandestina. Ma chi si nasconde dietro questo nome?

Braccato dagli agenti del governo repubblicano francese, la Primula Rossa conserva il segreto della propria identità tra mille avventure, fino alla clamorosa rivelazione finale.

Da ciò deriva la celebre espressione “essere una primula rossa”: in senso figurativo, indica un individuo irreperibile, che non si riesce a catturare nonostante una caccia assidua.

Le imprese dell'abile e inafferrabile primula sono state riproposte ai tempi del cinema in bianco e nero e, più recentemente, in un ciclo di film in cui l'eroe è interpretato dall'attore Richard E. Grant (1957, attore e doppiatore britannico) (Bram Stoker's Dracula). La Primula Rossa è una miniserie televisiva degli anni 1999-2000.

The Scarlet Pimpernel TV Series Intro

https://www.youtube.com/watch?v=FGAP8RBnkjQ

A tutti voi, miei cari lettori, vorrei regalare una primula come ringraziamento per l’attenzione prestatami: permettetemi, però, di dedicare, in questa circostanza, il più bello dei fiori a mio padre, a cinque anni dalla sua scomparsa prematura (l’anniversario è il 10 marzo).

Consentitemi di ricordarlo così, perché come la primula racchiude in sé l’emblema della bella stagione, così il mio papà sapeva spazzare via ogni “nuvola” dall’animo di chi gli era accanto, donando sempre un sorriso meraviglioso, una parola giusta al momento giusto, un gesto d’affetto che ti sapeva scaldare il cuore, una risata che ti rinfrancava lo spirito e la certezza di non essere soli al mondo ma di avere sempre qualcuno su cui fare affidamento.

Quando ti penso, papà, rivedo la tua dolcezza, schietta come quella di un bambino, e la tua forza e risolutezza di uomo, in grado di amare, proteggere e difendere la mamma e me.

Paradossalmente, te ne sei andato troppo presto e proprio prima che tornasse la primavera, eternato così, nel pieno della tua vitalità, brillante e dirompente, come i colori di una primula, in un gelido pomeriggio d’inverno e di neve.

Barbara Pasqualini

Fonti immagini:

Prolećno_cveće_3

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/ad/Prole%C4%87no_cve%C4%87e_3.JPG

 

Primula_officinalis=veris

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/0/0d/Primula_officinalis%3Dveris.jpg

 

Carl_von_Linné

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/68/Carl_von_Linn%C3%A9.jpg

 

Baroness_Emma_Orczy_by_Bassano

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/87/Baroness_Emma_Orczy_by_Bassano.jpg

 

Thescarletpimpernel1908

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/35/Thescarletpimpernel1908.jpg

 

Primula-Rossa

http://www.separati.eu/wp-content/uploads/2011/11/Primula-Rossa.png

 

c07297

http://www.artislamic.com/cards/gr/b2/c07297.jpg

 

amedeo-minghi

http://www.oltrefreepress.com/public/uploads/2014/02/amedeo-minghi.jpg

 

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