Viterbo CRONACA A SASSATE Parlo di “Civiter” quella sbandierata unione tra Civitavecchia, Viterbo, Terni e Rieti
di Lutor (Luigi Torquati)

 

Mi va di ritornare su un argomento che ha fatto tanto discutere media, politici, amministratori, ma di cui non si è più sentito parlare, o meglio, non si è ancora, in effetti, formalizzato del tutto e, di conseguenza, vedremo molto tardi, se ci saranno, io ne dubito, risultati concreti.

Parlo di “Civiter” quella sbandierata unione tra Civitavecchia, Viterbo, Terni e Rieti; tante dichiarazioni roboanti dei quattro sindaci, unite a quelle di due assessori, che lasciano il tempo che trovano e nulla più. Interessante, invece, ho trovato la chiacchierata di Francesco Chiucchiurlotto, Vice presidente Anci Lazio. Idee bellissime e buonissime, se messe in pratica. Ma io continuo ad avere dei dubbi. Innanzi tutto, è proprio del tutto omogeneo il territorio dei quattro comuni?

A me non sembra, in quanto è vero che ci sono diversità notevoli che si potrebbero intrecciare, ma con tanta difficoltà e soprattutto con buona volontà e serietà di intenti: mare/montagna, agricoltura/industrie. Tutto si può amalgamare e sarebbe anche auspicabile, ma siamo all’altezza di farlo?

Non mi fido della Regione (forse perché non ne condivido l’esistenza) che opera una politica molto distante dalle reali necessità, basti pensare al menefreghismo di Zingaretti per l’acqua e la Talete o la concessione di piccoli contributi ad associazioni varie per manifestazioni locali che dovrebbero svolgersi solo con il volontariato cittadino, o anche ai vari rimborsi opinabili a consiglieri e assessori.

E la Provincia? Quella nuova intendo, che ruolo avrà, considerata la poca potenzialità di cui sarà dotata e, soprattutto, come sarà composta. Già vediamo i pessimi anticipi che trapelano da partiti e partitini, in special modo dal PD.

Insomma, egregio Vice Presidente ANCI Lazio, quando Lei afferma “dobbiamo invertire la rotta, fidando nell’autonomia degli enti locali e nel principio di sussidiarietà” ha ragionissima, ma il vento politico ci permetterà di invertire la rotta?

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A proposito di Regione. Qualche settimana fa, il Comune di Viterbo ha mandato una lettera ai vari CAF che diceva: “si comunica che la Regione Lazio ha informato che l’agevolazione per il trasporto dei cittadini ultrasettantenni non è stata rifinanziata per gli anni 2015/2017 e pertanto dal 1/2/2015 l’Amministrazione comunale direttamente o tramite i CAF convenzionati non potrà rilasciare nuovi tesserini di viaggio”:

In proposito il Presidente ACLI, Renzo Salvatori, ha scritto al Sindaco chiedendo, in sostanza, che, essendo il contributo regionale di soli 7.000,00 euro, il Comune metta in bilancio questa modesta cifra, favorendo, così, cittadini ultrasettantenni di disagiate condizioni economiche.

Caro Renzo, è mai arrivata una risposta?

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Però ci potrebbe essere un’altra soluzione. Abbiamo letto e, almeno io, preso atto, delle dichiarazioni di reddito dei nostri politici, da Sposetti  (che oltre alla prebenda parlamentare, possiede un’abitazione e una pertinenza a Roma e a Bassano in Teverina, quattro fabbricati in comproprietà) a Fioroni che, sempre oltre allo stipendio, possiede in comproprietà cinque terreni e diciassette fabbricati. Ho citato i due esponenti più in voga, ma, se volete, potrete leggere i redditi di tutti i nostri politici che hanno dato l’assenso alla visione. Nell’elenco sono compresi quelli del Movimento 5 stelle che, nel 2013, da un reddito quasi nullo del 2012, hanno fatto un bel salto di qualità, nonostante la volontaria decurtazione dello stipendio.

Ed ecco, appunto, la soluzione: per favore, egregi onorevoli, tassatevi per 7.000,00 euro (diviso sette, sono appena 1.000,00 euro) e dateli a Michelini, per poter concedere i tesserini di viaggio ai vecchietti in difficoltà economica.

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Il 20 gennaio è apparsa sulla stampa la notizia dell’Ok della Regione per il progetto di intervento di ripristino del sistema delle pressioni dell’acqua alla “callara” del Bulicame; a quella data, mancava solo la documentazione ufficiale. Una settimana fa è apparsa ancora la notizia che “è arrivata dalla Regione l'approvazione al progetto di risistemazione e ora si può partire coi lavori. Le ditte sono già state allertate e, tempo permettendo, sarà presto assemblato il cantiere”.

Ieri, i sindacati dei lavoratori termali, non vedendo alcun cantiere, hanno inviato un comunicato in cui si domandano se sarà possibile iniziare la stagione termale, prevista per il 16 marzo prossimo, e se sarà possibile assicurare il lavoro alle 50 unità da impiegarsi per la stagione stessa.

Oltre a stigmatizzare questa assurda, schifosa burocrazia (approvazione in attesa della documentazione ufficiale, riapprovazione dopo 40 giorni), io mi domando: le ditte non potevano essere allertate il 20 gennaio? In questi giorni il tempo è stato bello, ma il cantiere?

Come al solito, assenza di praticità abbinata ai misteri amministrativi.

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A proposito della decadenza di Moltoni e Tofani da consiglieri comunali, abbiamo saputo che tutto è rimandato alla decisione della Corte di Cassazione. Mi sembra giusto, in quanto bisogna sempre prendere le decisioni quando si è certi dei fatti.

Una perplessità, comunque, ce l’ho: la serietà di una persona dovrebbe comportare le dimissioni volontarie solo perché si è ventilata un’ipotesi di scorrettezza, vera o no, al di là del giudizio della Cassazione. Perlomeno, per me è così, anche se, in genere, questo non avviene mai. Guardate Berlusconi, sono mesi e mesi che non si fa altro che parlare dei suoi “festini”, delle sue accompagnatrici; in appello è stato assolto, e così ha confermato la Cassazione, ma lui è sempre lì, in primo piano, pronto a guidare i suoi fedelissimi. In pratica, se io pago una diciasettenne, incorro in un reato penale, se però non lo so che ha solo 17 anni non sono condannabile, se poi pago una diciottenne, non incorro in un reato penale. A mio giudizio se pago l’una o l’altra non fa differenza: sono sempre un maiale.

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L’Amministrazione Provinciale chiude in bellezza. Mette in funzione i “Tutor” su alcuni tratti stradali. L’Assessore Giuseppe Talucci Peruzzi dichiara “Lo strumento non serve a verificare la velocità massima in un punto, ma misura la velocità media di percorrenza in quel tratto: se è superiore ai limiti, scatterà la sanzione. I varchi sono ben visibili, sovrastano la carreggiata: chiunque si accorge facilmente che sta entrando nella zona tutor, e se va troppo veloce può ridurre l’andatura per rientrare nella media ed evitare multe”.

Dichiara, sempre la Provincia, che non ci sarà alcun costo per l’amministrazione, in quanto penserà a tutto la ditta appaltatrice; anzi ci sarà un utile, considerato che gli importi delle eventuali multe saranno divisi tra la Ditta e l’Amministrazione Provinciale.

Riconosco che per il mio modo di guidare sarò senz’altro penalizzato, quello che vorrei sapere è: questi tutor verranno messi in tratti stradali con limiti di velocità di 50 o 60 orari? Se è così, si vogliono solo incassare soldi!

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Stavo prendendo un caffè insieme ad un altro collaboratore del giornale e parlando degli ultimi articoli mi sono ricordato di un intervento firmato “Sotuttoio“ in cui si facevano valutazioni di quasi tutti i collaboratori del giornale compreso il Direttore. L’autore dichiarava, inoltre, che non sarebbe più intervenuto. Sta mantenendo la parola!

Peccato perché sarei proprio curioso di sapere come la pensa oggi, tenuto conto delle nuove sperimentazioni dei vecchi collaboratori e della crescente attività dei nuovi che si sono aggregati a questa bella compagnia.

Questa sassata colpirà il bersaglio?

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E chiudo parlando dell’8 marzo, ovvero della festa della donna. Certamente non dirò come Dostoevskij “La donna? Solo il diavolo sa cos'è”. Tutt’altro, infatti sono d’accordo con Daniela Bizzarri, questo giorno è stato completamente stravolto e dovrebbe essere abolito, considerato che le donne, come tali, devono essere festeggiate tutti i giorni. E’ inutile portare la mimosa o un regalino l’8 marzo, le donne meritano rispetto sempre, al di là di ciò che dice il Corano. Per esperienza personale, con tutta sincerità, posso affermare che la donna non solo è uguale, ma troppo spesso è superiore all’uomo e forse questa verità a molti dà fastidio e difendono il maschilismo con metodi sbagliati.

Vorrei anche dire a quei turpi individui che sfruttano le donne, uccidono le mogli, ecc., che se sono al mondo, lo devono ad una donna che li ha partoriti, troppo spesso con tanto dolore, sempre seguito, però, da un infinito amore.

Daniela, hai chiuso il tuo dire con una bellissima frase di Rita Levi Montalcini, io te ne offro un’altra di un uomo eccellente, Shakespeare: “La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore, ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata.  

Lutor

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