Viterbo CRONACA Il rosa, come il fuxia non sono né maschili né femminili: sono colori e chi vuole può indossarli
di Emanuela Dei

 

Il rosa è un bel colore. Da sempre è collegato all'universo femminile.


Sin da piccole le bambine imparano che tutto quello che è rosa è di loro proprietà. Ma cosa succede se un uomo ama questo colore?


E se è un poliziotto?

Che scandalo! Luke Watson non la pensa proprio così, in occasione dell'International Day of Pink di Toronto, ha deciso di colorare la sua chioma bionda di rosa.

L'International Day of Pink si celebra l'8 aprile nella capitale Canadese. Fu inventato da due ragazze della Nova Scotia, per solidarietà nei confronto di un loro compagno di classe responsabile di vestirsi con una camicia rosa.

Questo colore causò all'alunno insulti e vessazioni.

Le due amiche decisero così di organizzare una giornata contro l'omofobia in modo da proporre la diversità come fonte di arricchimento indispensabile per il rispetto dell'altro.

Il poliziotto non solo si è reso testimonial per la lotta contro l'omofobia nella sua stazione di polizia, ma ha poi intrapreso un piccolo tour nelle scuole della città esponendo le sue motivazioni per aver preso tanto a cuore questa battaglia.

Non contento, poi, ha postato la sua foto su Twitter invitando i suoi follwer a condividere la sua foto e ha promesso che ogni 1000 retweet prolungherà di una settimana il suo nuovo look. Per ora siamo a 2500 retweet, ancora 15 giorni di rosa intenso.

L'opera di sensibilizzazione per promuovere una causa si può fare in molti modi. Metterci la propria faccia è, forse, l'escamotage che porta più frutti, ma ci vuole anche molto coraggio. In questo caso un poliziotto, colui che è il simbolo della legge e teoricamente colui che la fa rispettare e difende i più deboli, come un cartellone vivente, ha dimostrato, ai suoi simili, quanto stupido sia basare il proprio giudizio su di una persona semplicemente perché non ama i colori giusti.

Il rosa, come il fuxia non sono né maschili né femminili: sono colori e chi vuole può indossarli. Un uomo che veste di rosa non perde la sua mascolinità così come una donna che si veste di questo colore aumenta il suo essere femminile.

Sin da piccoli cresciamo con queste categorie in testa. Tiriamo su come un bambino e gli insegniamo come debba vestirsi, i giocattoli con cui svagarsi, le cose che deve dire e i lavori che dovrà fare tutto in finzione della difesa della sua virilità.

Così, allo stesso modo, una bambina viene istradata, dalla propria famiglia, dalla scuola dalla pubblicità a occuparsi di poche questioni, senza, naturalmente, il diritto di critica, perché , si sa questa cultura, questo mondo è organizzato e diretto da una forte leadership maschile dal pensiero patriarcale.

Rompere gli schemi, andare oltre, porsi interrogativi, ma soprattutto fare quello che si sente seguendo la propria indole richiede molto coraggio e tenacia. Il premio, alcuni lo hanno sperimentato, è quello di essere consapevoli di aver deciso per la propria vita, rimanendo fedeli a sé stessi.

Emanuela Dei

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

chi è on line

Abbiamo 802 visitatori online

 

 I libri

di Mauro Galeotti

 

Cartonato - pag. 246 - euro 25,00
in esaurimento, per l'acquisto
scrivere alla email spvit@tin.it

Cartonato - pag. 808, a colori
da euro 120,00 a euro 80,00
in esaurimento, per l'acquisto
scrivere alla email spvit@tin.it