Viterbo CRONACA E' necessario togliere definitivamente, i dossi artificiali, nella maggioranza sono stati parzialmente rimossi e altri sono in pessime condizioni
di Bruno Matteacci

Con poco entusiasmo mi accingo a scrivere queste quattro righe che racchiudono tanta amarezza nel mio animo.
Amarezza perché in partenza so già che al Comune di Viterbo quanto da me e da altri cittadini segnalato non viene recepito e quindi si deve concludere dicendo che si perde tempo a scrivere perché gli amministratori non leggono quanto segnalato sui giornali se non in epoca pre-elettorale quando cercano il voto e noi, pecoroni, ci dimentichiamo di come si sono comportati durante il quinquennio della loro amministrazione.
L'unica consolazione l’andrò a ricercare nel momento della votazione negando il mio voto a chi ha disatteso le varie segnalazioni, non di comodo, ma fatte nell'interesse della città.
Fra le tante segnalazioni mi torna alla mente quella relativa alla richiesta intesa ad ottenere una indicazione scritta sulla targa del cartellone stradale sito all'incrocio di viale Raniero Capocci con via Fratelli Rosselli, indicante il santuario di Santa Rosa.
Altra segnalazione che, secondo me, merita la dovuta attenzione è la eliminazione delle targhe abusive affisse sulle porte dei garages con le quali viene indicato il passo carrabile ignorando, volutamente, che per avere detta concessione necessita l’autorizzazione del Comune e pagare la dovuta tassa sui passi carrabili.
Altro argomento da criticare è aver assoggettato al pagamento le autovetture che sostano fuori le mura cittadine, basta poi fare un raffronto con i vari quartieri per notare che la richiesta di pagamento della sosta in viale Trento è da criticare come lo è quella di via del Pilastro. Per la prima dovrebbe essere tenuto nel debito conto che il predetto viale è prossimo alla stazione ferroviaria e che ai pendolari potrebbe far comodo avere la possibilità di parcheggiare senza dover pagare quanto richiesto. Come pure in via del Pilastro, il parcheggio è normalmente usufruito da coloro che si recano al giardino pubblico per cercare un attimo di serenità ed accompagnare i bambini tra il verde, per un libero sfogo.
Non per ultimo, per la gravità e la sua importanza si chiede di avere le strade senza buche e di sostituire, o togliere definitivamente, i dossi artificiali che nella maggioranza sono stati parzialmente rimossi e altri sono in pessime condizioni.
Bruno Matteacci






















