Viterbo CRONACA Il Presidente della Repubblica Mattarella ha preferito controfirmare la legge iniqua, invece di avvalersi del suo ruolo istituzionale di garante della Costituzione e delle libertà democratiche
di Giuseppe Bracchi

 

Siamo ad una svolta.

L’approvazione della Legge elettorale, nota con il nome di Italicum (che altro non è poi se non il Porcellum rivisitato e corretto dai suoi promotori), legge illiberale ed antidemocratica, ha sollevato più di una perplessità e vivaci reazioni da parte delle opposizioni.

Lo stesso Presidente della Repubblica Mattarella ha preferito – anche se, conoscendo la personalità politica, non poteva essere diversamente, a mio giudizio – controfirmare la legge iniqua, invece di avvalersi del suo ruolo istituzionale di garante della Costituzione e delle libertà democratiche.

La sensazione che forse più di altre si ricava, però, dall’approvazione dell’Italicum, mi pare corrisponda a quanto già ammoniva ai suoi tempi il Presidente Franklin D. Roosevelt: “In Politica, nulla avviene per caso. Ogni volta che si verifica un fatto, si può essere certi che era stato pianificato, e in quei termini”.

Pianificato da chi? Ovvio, da Renzi e dai suoi sodali, i quali, a loro volta, sono legati a doppio filo, come nella migliore tradizione dei Pupi di Pirandelliana memoria, alla finanza internazionale dalla quale prendono ordini, l’unica che intenda mettere le mani sul pianeta per instaurare una dittatura globalizzata, economica ancor prima che politica. Al riguardo, mi permetto con tutta umiltà di segnalare il volume, fresco di stampa, della collega giornalista Cristina Martinez Jimenez: “I piani segreti del Club Bilderberg…”, edito per i tipi di Sperling & Kupfer.

Chi sono coloro che fanno parte di questo Club, esclusivo ed elitario? Giornalisti, editori, economisti, politici, scienziati, banchieri e cattedratici tra i più quotati, il cui scopo è quello di influenzare i destini della terra e dei singoli governi nazionali, le cui sovranità si accingono ad essere svuotate ed esautorate. Romano Prodi, Mario Monti, nonché l’attuale Presidente della BCE, Mario Draghi, hanno fatto parte e sono tutt’ora parte integrante del Club Bilderberg.

E’ forse un caso se il Premio Nobel per la Pace (sic!) Michail Gorbaciov è stato uno degli promotori e degli artefici di una Carta della Terra, dove non solo si ridisegnano organigramma, funzioni e competenze dell’ONU, ma si auspica anche la nascita di una nuova Religione Mondiale, dalla quale cattolici, evangelici, ebrei ed islamici dovrebbero essere esclusi?

Ed è sempre un caso se il discusso sacerdote cattolico (sic!) Hans Kung è a capo della Fondazione per una nuova Etica Mondiale, anch’egli fra i redattori e promotori insieme a Gorbaciov della nuova Carta della Terra? Scrive Salvador Aguerdas, analista e profondo conoscitore della Carta: “Hans Kung è il volto visibile del processo per imporre, mediante le Nazioni Unite, questa nuova etica cosmica, una sintesi che superi tutte le religioni del mondo e che si compone di un miscuglio di gnosi, auspici ed altri elementi propri della spiritualità New Age, vaga e alienante”.

Si parte da condizionamenti a livello locale e nazionale, per arrivare a globalizzare confusione e menzogna dapprima istituzionalizzate attraverso leggi, di cui, a mio avviso, l’Italicum rappresenta la peggiore versione, finalizzata com’è a togliere spazio alle opposizioni ed alle minoranze. Attenzione, poi, all’uso della neo lingua, spesso abbinata a frasi sdolcinate del tipo: la buona scuola! Chi controlla il sapere, controlla il mondo: “La qualità dell’istruzione data alle classi più basse dovrà essere del genere più povero, così che il divario di ignoranza che isola la classe inferiore dalla classe superiore sia e rimanga incomprensibile… “ (Cristina Martinez Jimenez, op. cit.).

Il tutto condito col grano e con l’olio di una tattica subdola ed insidiosa che la stessa Jmenez definisce dittatura democratica “sotterranea, difficilmente percepibile. Ci viene fatto credere di essere liberi, quando in realtà siamo prigionieri di una democrazia mercantilista, nella quale i diritti del Mercato prevalgono su quelli dell’uomo”. Ma coloro che possono e dovrebbero sapere, si rendono conto, così facendo, “di incoraggiare metodi totalitari, che un giorno potrebbero essere usati contro di loro anziché a loro vantaggio?”. (G. Orwell, La Fattoria degli animali, 1945).

Ecco perché, a mio giudizio, siamo ad una svolta. Ed in gioco non c’è soltanto la nostra sovranità di popolo italiano. Ma qualcosa di più grande e di più prezioso, che portano il nome di libertà e dignità di ciascun essere umano. Prima ce ne renderemo conto, prima sapremo ribellarci adeguatamente a leggi e manovre oscure dal sapore antidemocratico, illiberale e massonico.

Giuseppe Bracchi

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