Orte CRONACA oinvolti, nelle attività, tutti gli studenti e gli oltre trenta ragazzi dell’associazione Facciamo per Cambiare
Quando si parla di mancanza di connessione tra gli Istituti di formazione e il tessuto sociale certo non ci può riferire alla realtà del Comune di Orte in cui gli Istituti di Istruzione Superiori “Fabio Besta” e “Don Delfo Gioacchini” sono da sempre impegnati a rendere più aderenti possibile le attività di insegnamento alle campagne nazionali di sensibilizzazione e informazione su temi importanti.
I citati Istituti infatti, oltre ai piani di offerta formativa e le varie attività extrascolastiche portate avanti, ha iniziato un percorso di interconnessione con l’Associazione Facciamo per Cambiare che, operando sul territorio da oltre un anno, ha sviluppato tre progetti di grande attualità e spessore quali l’importanza di una scelta consapevole dopo il raggiungimento della maturità scolastica, la campagna di raccolta informazioni sul territorio e sulla sicurezza stradale percepita e, infine, l’importanza dell’adozione dei corretti comportamenti quando si decide di diventare “utenti della strada”.
Tali attività hanno visto coinvolti alternativamente tutti gli studenti e gli oltre trenta ragazzi dell’associazione Facciamo per Cambiare che oltre a questi argomenti hanno sviluppato (e stanno sviluppando) altri canali di azione calendarizzando già le attività per il 2016.
Ultimo appuntamento dell’associazione FpC con la scuola, prima delle vacanze estive, è stato il convegno dal titolo “Di strada ce n’è ancora da fare!” in cui, grazie ai ruoli apicali del servizio Ser.T., ai medici della C.R.I. Provinciale e al personale della Sezione Polizia Stradale (tutti della provincia di Viterbo) è stato possibile veicolare due messaggi.
Da un lato l’incapacità della guida quando si è sotto l’effetto di alcol – avvenuta attraverso la simulazione dell’alterazione visiva tramite gli occhiali discorsivi e l’altro per il quale i controlli svolti dalle Forze dell’Ordine “non vengono attuati per reprimere comportamenti inadeguati alla guida ma per evitare le tragedie a cui la cronaca ci ha tristemente abituati”.






















