Viterbo CRONACA Alcune considerazioni per rispondere al consigliere Galati e a quanto dichiarato sugli organi di informazione nelle scorse settimane

Ancora una volta mi trovo a dover raccomandare ai consiglieri di interloquire con il sottoscritto al fine a acquisire informazioni utili e recenti prima di uscire sui giornali e allarmare la cittadinanza.
Come già ho avuto modo di comunicare qualche tempo fa, il documento a cui si riferisce il consigliere Galati nell’articolo sul Messaggero è una determina di nomina per il supporto legale al RUP, relativamente a un atto transattivo avviato dal Comune con l'azienda Viterbo Ambiente per risolvere alcune alee del contratto. Il documento è pubblico e accessibile a chiunque.
Inoltre vorrei ancora ricordare al consigliere Galati che un atto transattivo non è un contenzioso: anzi, viene concordato dalle parti proprio per non entrare in contenzioso. Bene. Sulla determina in oggetto sono semplicemente indicati i termini rispetto ai quali avviare la transazione.
I 738.000 euro richiesti dall’azienda riguardano l’adeguamento ISTAT (previsto per legge) che, come il consigliere saprà, dato che l’appalto è stato affidato a Viterbo Ambiente dalla precedente amministrazione di cui era membro della giunta, è previsto dall’articolo 10 del contratto stesso. Tale adeguamento è comunque oggetto dell’atto transattivo, così come i 622.000 euro di maggiori utenze rilevate a seguito del censimento al termine della consegna dei kit per la differenziata.
Queste sono solo le richieste dell’azienda rispetto alle quali l’amministrazione si pone in contradditorio. Come certamente il consigliere Galati saprà, l’atto transattivo serve a raggiungere un accordo bonario tra le parti per risolvere le incertezze interpretative del contratto (nella fattispecie sottoscritto dalla sua amministrazione, consigliere Galati) e minimizzare i maggiori costi per l’amministrazione che includono anche il conferimento dell’organico in piattaforma per il quale, caro Galati, il ‘suo’ contratto prevede che Viterbo Ambiente si prenda carico del sovraccosto di conferimento rispetto alla tariffa dell’indifferenziato e il Comune si prenda carico del costo del trasporto nella cifra di 0,25 Euro a Km per tonnellata.
Questo significa che, in assenza di una piattaforma di conferimento di prossimità, attualmente inesistente nel Lazio, Viterbo Ambiente può decidere liberamente di conferire l’organico alla piattaforma fuori regione più conveniente per loro (per esempio Udine ?) con un sovraccosto per l’amministrazione di diverse centinaia di migliaia di euro all'anno. Questo lo vorremmo evitare usando lo strumento della transazione.
E’ singolare, consigliere Galati, che lei prima scriva sui giornali e poi chieda la convocazione della terza commissione per discutere con me e il dirigente questo argomento. Ragionevolezza consiglierebbe il contrario, anche per evitare brutte figure dettate dall’ignoranza sull’argomento. Veniamo ad altri punti sollevati dal consigliere su altri media locali: lo spazzamento viene fatto secondo contratto? No, caro Galati, poiché secondo contratto, capitolato e offerta (vi ricordate quando e cosa avete firmato?), lo spazzamento fuori le mura ha cadenza settimanali se non bi-settimanali, mentre noi abbiamo imposto ad isocosto il ripasso giornaliero nelle zone a massima criticità.
Altro quesito ‘Chi controlla l’Ecocentro Riello affinché riceva solo ingombranti? Nessuno caro Galati, dal momento che l’Ecocentro riceve anche le altre frazioni, ad eccezione dell’indifferenziato che non può essere conferito per legge.
Anzi, le dirò che a breve riceverà anche quantità domestiche di inerti facendo seguito alle richieste dei cittadini. Inoltre mi sembra abbastanza singolare che un membro dell’arma dei Carabinieri non sappia “chi è preposto ai controlli” sul rispetto della normativa sui rifiuti, senz’altro non il settore igiene pubblica del Comune. Ancora, il consigliere Galati ci chiede se solleviamo sanzioni nel caso Viterbo Ambiente contravvenga a quanto disposto dal contratto e dal capitolato: caro Galati, se lei partecipasse più frequentemente alle sedute del consiglio avrebbe appreso numero e cifre delle sanzioni sollevate a Viterbo Ambiente che ho avuto cura di comunicare più volte, tra l’altro, anche sui media locali. Circa le frotte di topi che invadono la città è una sua legittima osservazione da pifferaio magico.
Caro Galati, lei mi ha attaccato diverse volte, parlando di una città invasa dai rifiuti e altro, senza mai scambiare una singola parola con il sottoscritto, diversamente da come molti consiglieri della minoranza fanno, pur mantenendo i dovuti distinguo e ruoli. E pensare che lei ricopriva la carica di assessore all’accoglienza dell’immigrazione, al volontariato e associazionismo e dovrebbe quindi essere abituato al confronto e molto meno alla cultura del sospetto che invece tanto bene cavalca nei suoi articoli. Fare l’opposizione non significa necessariamente questo, come allarmare inutilmente la cittadinanza in un periodo di grande difficoltà economica per tutti non è certo un atteggiamento responsabile. Ci vediamo in terza commissione dove finalmente potremo scambiare qualche battuta e dove spero capirà che non è intenzione di questa amministrazione aggravare le tasse dei cittadini ma anzi di concludere un processo che porterà auspicabilmente alla diminuzione delle stesse contestualmente a maggiori e migliori servizi.
Andrea Vannini
Assessore all'Igiene Pubblica






















