Luigi Torquati
Ci fosse una volta che ci va bene qualcosa.
Sono tante le lamentele, l’erba incolta, le buche, i sampietrini, i lavori in corso, ecc., insomma riempiamo giornali online, social e altro affermando che va male qualcosa.
Naturalmente dando sempre la colpa alla sindaca Frontini.
Certamente non scrivo per difendere il suo operato, dico semplicemente che, come tutti gli amministratori del resto, ha fatto cose buone e cose meno buone deludendo molti di quelli che l’hanno sostenuta; un conto è stare all’opposizione dove basta dire “no” a tutto, e un conto governare una città.
Quello che non capisco è perché dare sempre la colpa al primo cittadino senza approfondire le competenze; faccio alcuni esempi: guardate i tombini, sono pochi quelli fatti a livello stradale, i più sono affossati e sono peggio delle buche, gli altri sono mini gradini.
Che colpa ha la sindaca?
Semmai si potrebbe accennare qualcosa all’assessore al ramo, ma in effetti è l’Ufficio Tecnico che dovrebbe controllare se i lavori vengono fatti a regola d’arte e provvedere a contestare l’operato della ditta.
Le strade sono piene di buche? Occorre ripararle, ma essendoci pochi soldi in bilancio si va a rilento e molte volte non tenendo troppo conto della quantità di traffico e quindi di una più urgente necessità.
Chi dovrebbe provvedere?
Forse potrebbe essere utile il Comando dei Vigili Urbani che in pratica fa andare in giro i propri vigili per le strade a tutte le ore e possono stabilire le varie situazioni.
Si fanno dei lavori per riparare le buche? C‘è chi si lamenta perché esiste troppo traffico intasato o perché serve cambiare strada per raggiungere la meta.
Le fontane fanno schifo, non c’è nemmeno l’acqua? Allora? La ditta che ha in appalto la manutenzione dove è? Chi la deve controllare e sollecitare? Credo che il compito sia soprattutto dell’assessore competente.
Il riscaldamento nelle scuole non funziona? Sempre per colpa della Frontini che non ha pensato, prima di diventare sindaco, ad ottenere un brevetto come riparatrice di caldaie.
Ci sono poi situazioni che non sono prese nemmeno in considerazione. Ammirate il semaforo al passaggio a livello di Porta Fiorentina, sono decenni che non funziona vive di giallo e non si trova un architetto, un esperto di traffico che possa risolvere il problema; al contrario all’incrocio tra via Po e viale Trieste dove sarebbe veramente necessario, non si mette niente.
A proposito di esperti di traffico lasciatemi fare una mia considerazione fuori tema con la sindaca. Sulla Cassia Nord, subito dopo il Cimitero, è stata fatta una rotonda dalla precedente amministrazione; un signore, tale Giovanni Faperdue, sostiene che è stata fatta male che è a “imbuto” e quindi rallenta in maniera spaventosa il traffico. Mi dicono che non è un architetto, né uno specializzato nel ramo traffico, forse è soltanto uno studioso, ma per mesi è stato su quella rotonda a protestare e a chiederne la modifica. Forse ha ragione, non me ne intendo, dico solo che qualsiasi rotonda, anche se fatta male, evita incidenti gravi; forse l’amministrazione precedente avrebbe fatto meglio a mettere un semaforo in quel punto con due corsie di svolta a destra per entrambe le direzioni. Forse le attività commerciali della zona richiamano troppa clientela?
Ce ne sono altri di esempi da portare, l’elenco sarebbe troppo lungo. Personalmente credo che il sindaco debba dare delle indicazioni generali, discuterne con la Giunta, affidare ai vari assessori l’esecuzione e quest’ultimi, poi, concordare con gli uffici competenti tempi e modi. Naturalmente l’importanza del Segretario Generale non si discute, dovrebbe essere il braccio destro del sindaco. Così come sono gli uffici che debbono controllare, vigilare, verificare se tutto va bene.
Io semmai alla Sindaca, ma non solo a lei (Giunta, Segretario Generale, Responsabili di uffici), do la colpa di una certa faciloneria ad esempio sull’affidamento dei lavori e sulle gare d’appalto. Quando si fanno le gare per i lavori, dopo aver sentito il parere degli esperti, si devono dare tempi di esecuzione tassativi con penali per eventuali mancanze e le ditte vincitrici debbono offrire la dovuta garanzia. Guardiamo, ad esempio, i lavori fatti e da fare purtroppo, per la “passeggiata intorno alle mura”, penso che se la rapportiamo alla Fabbrica di S. Pietro, abbiano fatto molto prima a fare la Basilica che due chilometri di marciapiede.
Anche per i lavori di privati occorre stabilire i tempi, non si può mandare avanti (per modo dire) lavori chiudendo vie e restringendone altre per anni; ad esempio basta vedere il palazzo crollato a via Cardinal La Fontaine. Quando lo finiranno? Quando si riaprirà via del Gonfalone? Quando il proprietario del garage smetterà di cercare un posto nelle varie piazze adiacenti?
Qualcosa comunque le posso rimproverare anche io egregia sindaca: le piste ciclabili. Forse c’erano fondi specifici per questo? Non lo so, ma Viterbo non si presta con salite e discese a piste ciclabili, non è una città in pianura; può darsi che verranno sfruttate dai pedoni.
Un’altra è quella di non usufruire delle persone condannate a svolgere lavori pubblici per il taglio dell’erba, sarebbe semplice, un gruppo di lavoro, un controllore, qualche tagliaerba e nessun Mario o Maria romperebbe le scatole.
Dimenticavo: lo stadio Rocchi, quello è stata cosa grave, anzi gravissima; e ancora lo è!
In conclusione, noi viterbesi ci lamentiamo troppo? Siamo una razza a parte? Non credo, tutto il mondo è paese, dappertutto ci sono proteste, dappertutto ci sono manifestazioni, dappertutto, purtroppo, c’è la violenza.
Forse noi viterbesi abbiamo un tasso maggiore di egoismo e di menefreghismo, questo sì, ma non tutti certamente.
Qualcuno si salva.






















