Viterbo CRONACA Una campagna promossa e realizzata da Protezione Civile

 

Un volontario della Protezione civile, intervistato dalla redattrice del nostro giornale, Laura Ciulli

"Io non rischio terremoto" in Piazza Verdi a Viterbo, da sabato 11 ottobre a domenica 12, ed in duecento piazze d'Italia, per sapere veramente cosa fare prima del terremoto, perché ci vuole ancora informazione sui rischi che si corrono in situazioni di questa entità.

Una campagna promossa e realizzata da Protezione Civile, INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), ANPAS (Associazione Nazionale per Assistenza Sismi ) e Reluis (rete laboratori universitari), cui partecipa anche ProCiv-Arci Viterbo.

Uomini e donne volontari che impegnano il loro tempo libero, e non solo, a soccorrere, aiutare i cittadini qualora si verificassero situazioni di calamità naturale, mettendo a repentaglio la loro propria vita per il bene della comunità.

Con le loro divise giallo fosforescenti, sin dalla prima mattina, iniziano il loro turno per sensibilizzare i numerosi passanti su come comportarsi in casi così pericolosi, perché anche diffondere informazioni è una responsabilità collettiva.
"È qualcosa che si sente dentro - spiega il presidente Pro Civ Viterbo, Fabio Orsi Marsi - che nessun corso ti può sicuramente insegnare. Siamo 86 persone a Viterbo, motivati e spinti da questa scelta".

In effetti, parlando anche con Antonietta, Katia, Emanuele ci si rende conto della passione che mettono nell’opera di volontariato.

Vengono da esperienze come il terremoto dell'Aquila, sicuramente "L'esperienza più toccante - come afferma Orsi Marsi, che è anche Responsabile nazionale per le emergenze della ProCiv Arci Nazionale - che ha lasciato il ricordo di giorni testimoni di una realtà spaventosa, come quella del terremoto".

C'erano anche in occasione dell'alluvione di Canepina, sempre presenti, a fianco di chi ha perso tutto in pochi minuti.

Tra loro la vicepresidente Rosita Zinicale che insieme a Marino Cantales, alias Gladio Falco, è la responsabile  dei rapporti con le istituzioni, impegnati a spiegare cosa succede ad un‘abitazione  colpita da sisma, come rispettare le norme sismiche e perché bisogna eliminare in casa tutte le situazioni che rappresentano pericolo in caso di terremoto.

Due giorni per capire cosa fare prima e dopo il terremoto, con l'aiuto di un tecnico e da soli, per non trovarsi del tutto impreparati in una situazione pericolosa, visto che l'Italia è un Paese interamente sismico ed il Piano di Protezione civile di ogni Comune italiano è previsto su tutto il territorio.

Laura Ciulli

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