Viterbo CRONACA Er cane polizzotto ch’ho incontrato lo faranno prestissimo questore

Un bellissimo pastore tedesco, intelligente e genuino è Sam dell'amico Giuseppe Di Prima
Tempo fa ho letto e sentito dire che per evitare disordini nei vari stadi di calcio, si sarebbero adottati provvedimenti in conseguenza dei quali da allora in avanti, per poter assistere ad una partita di pallone dagli spalti di un qualsiasi stadio, sarebbe stato necessario recarsi colà muniti di ogni sorta di credenziali atti a garantire la nostra indole di agnellini.
I facinorosi che si fossero recati allo stadio per “vedere le partite” muniti di mazze ferrate, catene e catenelle, spranghe di ferro, razzi, petardi, mortaretti, motorini, molotov e quant’altro sarebbero stati costretti a rivolgersi all’ufficio di collocamento più vicino per poter sperare di lavorare.
Ciononostante c’è stato “l’episodio” di Fiorentina – Napoli in occasione della finale di Coppa Italia con le ben note tragiche conseguenze.
Adesso, a seguito degli ultimi incresciosi episodi verificatisi domenica cinque ottobre corrente, si reiterano le promesse di interventi esemplari!
Ma chi volete illudere cari giudici e giustizieri!?
Non sareste stati più credibili, cari giudici e giustizieri, ripeto, se anziché minacciare fulmini e saette avreste dato regolare corso ai vostri doveri senza guardare in faccia a nessuno?
Come volete trovare credibilità quando ancora è rimasto senza nome colui che, ormai diversi anni or sono, scagliò un oggetto contundente (si dice una moneta) sul terreno di gioco colpendo l’arbitro della partita di Coppa dei campioni, giocata all’Olimpico, tra la Roma e non ricordo quale altra squadra straniera?
L’arbitro venne colpito e ferito, la partita fu sospesa, la Roma sanzionata ed il colpevole … continua a frequentare la tribuna d’onore dello stadio Olimpico e di tutti gli stadi che vuole.
Si perché, stando a quanto riportato dai vari mezzi di comunicazione di massa, è dalla tribuna d'onore di quello stadio che è stato lanciato l'oggetto contundente. Ed in tribuna d’onore non ci vanno gli sconosciuti: ogni posto è numerato e riservato, le telecamere pullulano, ognuno è guardato a vista, molti hanno addirittura una scorta. Su quell’oggetto ci saranno state pure delle impronte digitali….
Vi siete mai chiesti, “signori responsabili” quale effetto che abbia fatto sui nostri figli siffatto modo di agire? Sono portato a credere che non solo non ve lo siete mai chiesto, ma anche che abbiate chiuso gli occhi davanti alle conseguenti risposte avute successivamente. Mettetevi una pietra al collo e gettatevi in acqua!
Avete ritenuto più opportuno gestire il potere piuttosto che amministrare giustizia, e le conseguenze continuano a vedersi.
Se così non fosse stato, e non fosse, sapreste dire, cari signori responsabili, perché questo malcostume di consentire a chi può di fare ciò che vuole si reitera ed a quale titolo vengono applicate in maniera diversa, a secondo della tifoseria di questa o di quella squadra, le sanzioni conseguenti a medesimi comportamenti illeciti?
Come mai se la tifoseria laziale, tanto per fare degli esempi che hanno trovato riscontro nella realtà, manifesta espressioni razziali si colpisce la società imponendole di giocare a porte chiuse due o più partite, mentre se le medesime espressioni vengono manifestate dalla tifoseria juventina alla società bianconera vengono comminate multe irrisorie (una volta addirittura soltanto quattromila euro di multa - controllare per credere)?
Come mai se allo Juventus Stadio i tifosi si lasciano andare ad espressioni di razzismo non si applicano le sanzioni comminate alle altre squadre per gli stessi illeciti, motivando il provvedimento non sanzionatorio con il fatto, peraltro da dimostrare, che gli altri tifosi presenti hanno manifestato dissenso?
Credete che “tutti” i tifosi delle altre squadre siano razzisti, o quantomeno che i rimanenti tifosi delle altre squadre siano d’accordo con una esigua minoranza di facinorosi, magari mandati lì ad arte e prezzolati?
Come mai, nonostante alcune disposizioni legislative in vigore comminino sanzioni inequivocabili a chi non ottempera a provvedimenti dati dall’autorità viene concesso impunemente a Buffon di sbandierare apertamente uno scudetto con su scritto “30” in aperta violazione con le disposizioni dell’autorità competente?
Come mai non venne preso alcun provvedimento sanzionatorio quando, sempre allo Juventus Stadium apparve uno striscione, che qualificare offensivo è dir poco, in occasione della ricorrenza della tragedia di Superga?
Ma quale immagine, quale stile volete proteggere? Come potete arrogarvi la facoltà di lasciare impunito un comportamento che ha offeso non solo i morti del Grande Torino, ma anche di tutti i veri sportivi Italiani?
Come mai si è lasciato, in quella occasione, di aggiungere agli insulti di certa tifoseria juventina, anche quelli delle autorità che avrebbero dovuto adottare provvedimenti sanzionatori veramente esemplari?
Come mai viene concesso, sempre impunemente, e sempre allo Juventus stadium, di schiaffeggiare alcuni componenti della panchina avversaria durante la recente ultima partita Juventus – Roma?
Il fatto è, signori giudici e giustizieri, che voi, nell’amministrare la vostra giustizia, siete equidistanti dai deboli ed equiprossimi dai potenti.
E poi viene fuori l’amministratore delegato della Juventus ad affermare, anche con un certo cipiglio di esigere rispetto. Perché non dà l’esempio?
Non si sentono offesi da tali comportamenti i “veri tifosi juventini” i quali meritano, loro si, rispetto?
Potrei continuare citando altri diversi episodi, ma mi limito a richiamare una poesia di Trilussa che riporto per il piacere dei lettori, lasciando a loro ogni considerazione.
Er cane polizzotto
Jeri ho incontrato un Cane polizzotto.
Dico: - Come te va? – Dice : -Benone!
Ogni ladro che vedo je do sotto.
Li sento da l’odore, caro mio!
Cor naso che ciò io!…
In quer mentre è passato un fornitore
Che Dio solo sa quant’ha rubbato.
Ho chiesto ar Cane: - Senti un certo odore? -
Ma lui m’ha detto: - No… So’ raffreddato…-
Er cane polizzotto ch’ho incontrato
Lo faranno prestissimo questore.
Massimo Calzone
per gli amici
MaxCalzone






















