Viterbo CRONACA In maniera inattesa è giunta oggi la notizia della morte di don Giampaolo Manca, lo ricordano la Diocesi di Viterbo e Giancarlo Bruti

Sacerdote di origine sarda, della Diocesi di Ales Terralba, da circa dieci anni esercitava il suo ministero pastorale nella Diocesi di Viterbo.
Aveva lasciato lo scorso anno la parrocchia di Sipicciano, di cui era stato parroco per alcuni anni, a causa di sopraggiunti motivi di salute. Si era trasferito a Viterbo dove continuava ad insegnare presso l’Istituto Teologico San Pietro.
L’intera Diocesi – il Vescovo mons. Lino Fumagalli e il presbiterio tutto, insieme a quanti lo hanno conosciuto e apprezzato – si fa vicino ai suoi familiari e alla sua Diocesi di origine, con il suo Vescovo Mons. Giovanni Dettori, e lo affida all’amore misericordioso del Padre che solo conosce il mistero del cuore di ogni uomo e potrà colmarlo della luce e della pace cui anela l’animo di ogni creatura.
Si ringrazia di cuore quanti gli sono stati vicini in questo periodo di sofferenza, che lo aveva particolarmente provato, e si chiede a tutti il dono del silenzio e della preghiera.
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Un ricordo anche da Giancarlo Bruti della Comunità Parrocchiale di S. Sisto
Rammarico e sconforto per la morte di Don Gianpaolo Manca, deceduto per conseguenze date dalla malattia che lo affliggeva.
La Comunità Parrocchiale di S.Sisto a Viterbo è addolorata per la prematura scomparsa del sacerdote Gianpaolo Manca. Egli pur nel breve tempo della sua permanenza nella parrocchia è riuscito a farsi apprezzare e ad essere benvoluto per la mitezza e la capacità di dialogare. In particolare molti erano attratti dalle sue omelie piene di significati e ricche di spunti di riflessione.
Soprattutto però si vuole precisare che, conoscendo in modo più approfondito gli aspetti sanitari personali del sacerdote, è estremamente ingiusto aver definito immediatamente come causa di morte il suicidio per ingestione di barbiturici. Si è certi invece che Don Giampaolo era in cura da tempo e vi erano stati già degli episodi nel passato in cui egli ha dovuto ricorrere con urgenza al Pronto soccorso per improvvise e gravi crisi cardiocircolatorie dovute all’assunzione dei farmaci prescritti per il suo stato clinico di cui a volte eccedeva.
Si sottolinea che l’aver pubblicato subitaneamente sui quotidiani “on-line” tale notizia, in modo così sbrigativo e senza le dovute verifiche, ha gettato lo sconforto e il rammarico su quanti l’hanno letta senza aver avuto modo di conoscere esattamente la realtà dei fatti.
Don Giampaolo rimarrà nel cuore di quanti lo hanno conosciuto ed apprezzato.
Nel pomeriggio di lunedì Don Luigi Bruni ha celebrato un messa in sua memoria e lo ha ricordato come un suo valente compagno oltre che nella missione sacerdotale anche nella sofferenza fisica che ha accomunato entrambi.
Giancarlo Bruti della Comunità Parrocchiale di S. Sisto






















